Gallipoli

Con l’anno nuovo parte la “corsa” all’ex mercato coperto

Dopo la pubblicazione del bando c'è tempo fino al 21 febbraio per gestire l'immobile restaurato di piazza Imbriani. Bisognerà sborsare 200mila euro e garantire manutenzione e videosorveglianza. Parte il rilancio del centro storico

GALLIPOLI - Con l’anno nuovo parte la corsa per la gestione dell’ex mercato coperto di piazza Imbriani. Dopo la pubblicazione del bando “europeo”, ora si fa sul serio. E per affittare in toto la struttura, i privati, dovranno sborsare non meno di 200mila euro all’anno. Il bando infatti prevede solo offerte in aumento rispetto al canone fissato a base d’asta. Il tempo dell’attesa sembra quindi ormai finito. I lavori di riqualificazione e gli “aggiustamenti” tecnici ormai completati, e l’incisività dell’ex commissario straordinario Mario Ciclosi aveva già dato il via all’iter per affidare l’intera struttura comunale nelle mani di un gestore esterno. C’è tempo sino al 21 febbraio prossimo per partecipare alla gara. E il rispetto delle norme e delle prescrizioni sarà rigorosa da parte del Comune ora affidato alle cure del neo delegato di governo, Vincenzo Petrucci. L’immobile infatti sarà concesso in locazione, per almeno sei anni (rinnovabili), ai privati e nel relativo bando pubblico sono poste una serie di condizioni e vincoli imprescindibili che il futuro concessionario dovrà rispettare per proseguire nella gestione diretta del complesso restaurato.

Il bene infatti, va ricordato, è stato oggetto di un corposo intervento di ristrutturazione e di riqualificazione, con una spesa di circa quattro milioni di euro, finanziati dall'Accordo di programma quadro tra la Regione Puglia ed il Ministero dei Beni Culturali ed ora, nei prossimi mesi, sarà riaperto alla fruizione collettiva, dopo aver individuato il locatore. L’affitto dell’immobile è finalizzata ad insediare nei locali le attività commerciali in grado di contribuire a favorire processi di rivitalizzazione del centro storico già avviati dall’Amministrazione comunale. Ben otto sono i locali di piccole dimensioni sui 20 metri quadri, mentre tra bar e aree commerciali dai 41 ai 190 metri quadri si contano altri sei locali.  Tra le prescrizioni stabilite dal bando vi sono anche la manutenzione straordinaria a carico del locatario e l’impegno ad installare idoneo servizio di videosorveglianza. Infine il futuro gestore dovrà consentire gratuitamente, negli spazi interni alla struttura, lo svolgimento di almeno quindici eventi culturali o di spettacolo nel corso dell'anno, per un periodo di circa 45 giorni, a discrezione dell'amministrazione comunale.

Senza dimenticare che come richiamato dal verbale della Conferenza dei servizi Patrimonio, tecnico e finanziario del 2 novembre scorso, sulla scorta dei vecchi accordi risalenti al 2007 all’atto dello sgombero della struttura dovrà essere poi garantito il diritto di prelazione agli operatori, in regola con i pagamenti, e che avevano in concessione, all’interno del mercato, locali per attività commerciali ed artigianali (in particolare il gestore dovrà consentire, prima di affittare uno dei locali adibiti a bar, l’esercizio del diritto di prelazione riconosciuto dall’amministrazione comunale nel 2009 al vecchio conduttore, ovvero la ditta Casole). Anche se la parte del leone la farà sempre e prioritariamente l’offerta economica più vantaggiosa per le casse comunali.

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