Mercoledì, 22 Settembre 2021
Gallipoli Casarano

"Congelati" i permessi: Gallipoli blocca gli scarichi

La mediazione di Gabellone accontenta Venneri e De Masi in attesa del tavolo tecnico per la risoluzione della questione sull'attivazione dell'impianto di Casarano. Per ora bloccate le autorizzazioni

Una vasca di un depuratore (foto darchivio).

CASARANO - Si avvia a soluzione l'emergenza depuratore di Casarano e la battaglia posta in esser sulle sponde del litorale gallipolino per impedire i possibili scarichi a mare delle acque reflue. Oggi come preannunciato era convocato a Palazzo Adorno, l'incontro chiarificatore promosso dal presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, alla presenza dei tre sindaci interessati alla questione "Vora" e Canale Raho e dei Samari, questi ultimi come recettori finali delle piattaforme depurative di Casarano (autorizzato di recente all'attivazione) e di Taviano, già operativo da un paio d'anni. Incontro al quale hanno preso parte il primo cittadino di Casarano, Ivan De Masi, il suo dirimpettaio gallipolino Giuseppe Venneri, e il sindaco di Taviano, Salvatore d'Argento oltre ai consiglieri provinciali Quintana, Di Mattina e Minutello e i tecnici e dirigenti del settore Ambiente e Servizio rifiuti scarichi, emissioni e politiche energetiche. L'esito dell'incontro segna un punto a favore del territorio di Gallipoli. L'autorizzazione allo scarico, precedentemente concessa dalla Provincia, è stata infatti temporaneamente sospesa in via cautelativa per consentire, a breve periodo, l'adozione dei provvedimenti di manutenzione del canale, per altro già prescritti dalla Provincia, e per permettere, a medio periodo, l'individuazione, da parte degli organi tecnici competenti, di una soluzione alternativa allo scarico nel canale. Si è stabilito, inoltre, di attivare un nuovo tavolo tematico con tecnici della Provincia, dei Comuni di Casarano, Gallipoli e Taviano, dell'Aqp e dell'Ente Parco.

"Esprimo piena soddisfazione per i risultati raggiunti in Provincia sulla questione legata al depuratore di Casarano. Credo che alla fine abbia prevalso il buon senso, in un'ottica di concertazione e di confronto tra le parti, necessaria ai fini delle risultanze che si sono determinate". Così il sindaco Giuseppe Venneri commenta il vertice di palazzo Adorno con cui si è affrontata la vicenda dell'impianto depurativo consortile di Casarano e le problematiche legate allo sbocco nel mare di Gallipoli. "Ringrazio il presidente Gabellone" continua il primo cittadino, "per la sensibilità e l'attenzione che ha dimostrato nel trovare una soluzione in grado di tutelare l'integrità ambientale e soprattutto marina della nostra comunità. L'inviolabilità del mare di Gallipoli è un bene che riguarda si direttamente da vicino la nostra città ma che rappresenta al contempo e senza alcun dubbio una ricchezza ed una risorsa per l'intero Salento. Il nostro obiettivo" spiega ancora il sindaco, "era ed è difendere l'integrità del mare di Gallipoli cancellando patemi e paure di un'intera comunità, che giustamente vede come una clava distruttrice per la sua economi ed il suo futuro la presenza di cartelli di balneazione sulla costa sud, mortalmente lesivi per l'immagine di una realtà turistica. Ci siamo impegnati pubblicamente, soprattutto negli ultimi giorni, per evitare qualsiasi presupposto che conducesse ad ipotesi di tal genere e per restituire serenità alla nostra cittadina, garantendo la salvaguardia del litorale di scirocco. E l'incontro in Provincia è stato utile per raggiungere tale finalità".

E viva soddisfazione per gli esiti del tavolo tecnico odierno è stata espressa anche dal sindaco casaranese Ivan De Masi. Che commenta "Del resto non poteva non essere così, quando persone perbene si siedono attorno ad un tavolo per discutere, con l'unico obiettivo di prospettare delle soluzioni concrete e percorribili". Il tavolo era stato convocato proprio per cercare di risolvere la grave emergenza del depuratore consortile di Casarano, tenendo conto di due priorità: mettere in funzione l'impianto di depurazione ed evitare lo sbocco a mare delle acque depurate. In seguito alle risultanze del tavolo tecnico è stata disposta la sospensione provvisoria dell'autorizzazione a riversare le acque depurate nel canale del Raho, tanto per il depuratore di Casarano quanto per quello di Taviano. "Finalmente" conclude il sindaco Ivan De Masi, "si individuano e si definiscono bene i ruoli e le competenze per la risoluzione di questo problema. La parola, ora, passa dai politici ai tecnici, che certamente metteranno al centro della discussione non già polemiche sin troppo facilmente strumentalizzabili, quanto progetti tecnici ben precisi ed oggettivamente valutabili".

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