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Martedì, 18 Giugno 2024
Il monito: “Impariamo a parlare bene di noi stessi” / Gallipoli

Consiglio comunale unanime: don Piero Nestola cittadino onorario di Gallipoli

Il riconoscimento dell’assise al parroco della chiesa di San Gabriele dell’Addolorata. Il sindaco Minerva: “E’ un simbolo operoso per la comunità e per l’amore universale per la città”

GALLIPOLI - Un riconoscimento unanime per valorizzare le sue doti di ascolto e di “amministratore” pastorale della comunità gallipolina. Alla sollecitazione mossa dai residenti del quartiere e dall’associazione parrocchiale, l’assise comunale di Gallipoli ha risposto senza alcun indugio e con un’approvazione unanime, come per altro necessario per ratificare il riconoscimento.Valori religiosi e anche artistici stavolta si fondono nel tributo che la comunità gallipolina ha inteso rivolgere al parroco della chiesa di San Gabriele dell’Addolorata, don Piero Nestola, al quale il consiglio comunale, nella mattinata di venerdì, ha conferito,

all’unanimità, la cittadinanza onoraria, in occasione del suo giubileo per il 25° anniversario di ordinazione sacerdotale.

Il sacerdote, 53 anni a settembre, originario di Copertino, ormai dal 2009 detiene le redini della parrocchia di San Gabriele nell’omonimo quartiere residenziale dell’ex Peep 3. E oltre alla sua vocazione spirituale e religiosa annovera la sua passione artistica e musicale abbinata a quella per il teatro.

Fin da ragazzino don Piero ha scritto diversi brani musicali e copioni teatrali in vernacolo sul genere comico-realistico. Col tempo è riuscito a fondere insieme le due passioni e a trasformare i suoi concerti in riflessioni musicali.

“Abbiamo conferito la cittadinanza onoraria a don Piero perché ha rappresentato e tuttora rappresenta un valore per la città” ha commentato il sindaco Stefano Minerva, “tutto il consiglio si è espresso a favore della cittadinanza riconoscendone l’importanza e quanto questo sia un atto di profonda stima e riconoscenza nei confronti di chi fa del bene. Le stesse parole di ringraziamento di Don Piero hanno dimostrato quanto sia importante l’amore universale, anche quello nei confronti di Gallipoli, che passa attraverso le parole di ognuno di noi”.

“Con la cittadinanza onoraria conferita si restituisce, in qualche modo, e in piccola parte, il saper fare comunità, il crescere insieme, il migliorarsi gli uni con gli altri, atti messi in pratica da Don Piero che da oggi possiamo ritenere, al cento per cento, un cittadino di Gallipoli”. Il sacerdote dal canto suo, a dispensato il ringraziamento per il tributo ricevuto condividendolo con tutta la comunità, privilegiando quel senso di appartenenza e il trionfo del “noi” al posto del mero e singolo individualismo.

“La nostra comunità gallipolina dovrebbe sempre più educarsi a parlare bene e valorizzarsi” ha chiosato don Piero, “tanto a parlare male c’e sempre pronto qualcuno altro. E quindi lasciamo a lui quel compito, mentre noi continuiamo a volerci bene e apprezzarci per quello che siamo”.

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Don Piero Nestola è stato ordinato sacerdote il 24 settembre del 1998. Ancora oggi costituisce l'ultimo dei religiosi della diocesi di Nardò-Gallipoli che ha ricevuto il sacramento dell'ordine Sacro presso la Concattedrale di Sant'Agata.

Nel corso dei quattordici anni vissuti a servizio del quartiere della comunità parrocchiale gallipolina, ossia più della metà dell'intero suo ministero sacerdotale attuale, e da quanti si sono relazionati con lui, don Piero si è sempre fatto apprezzare per le sue doti umane e spirituali, che costituiscono indubbiamente il fulcro del suo ministero.       

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