Sabato, 24 Luglio 2021
Gallipoli

Piano dei porti rimandato. “Qualcuno condiziona il voto in Consiglio”

Dopo la bocciatura della mozione sullo sviluppo portuale il consigliere Coppola affonda il colpo e sfida l’amministrazione Errico a fare chiarezza e definire le nuove regole. “Un voto ridicolo. Vogliono il Piano, ma lo bocciano”

Il consigliere Giuseppe Coppola

 

GALLIPOLI -  La mozione sulla pianificazione portuale non fa breccia in Consiglio comunale. L’assise chiede tempo per condividere e analizzare idee, regole e metodologie sullo sviluppo della portualità cittadina. E rispedisce al mittente, in maniera trasversale, la mozione del consigliere Giuseppe Coppola per gettare le basi sulla pianificazione portuale. Ed è di nuovo bagarre. E sempre sulla questione più controversa della storia passata e recente del Consiglio comunale gallipolino, dove amministrazioni illustri, da Fasano a Venneri, hanno irrimediabilmente inciampato. Il capogruppo della Puglia Prima di Tutto non l’ha presa bene, a quanto pare. Ribadendo quanto scritto testualmente nel corpo della mozione che, oltre al proponente, ha ricevuto solo l’appoggio del capogruppo del Pdl, Toti Di Mattina. “Ho chiesto all’amministrazione e ai consiglieri tutti solo di considerare lo sviluppo del sistema portuale di Gallipoli come obbiettivo prioritario per la città e di dare mandato agli uffici per la redazione del Piano regolatore portuale” spiega Coppola. Prima di affondare il colpo per evidenziare quelle che lui ritiene le contraddizioni palesate con il voto in Consiglio.

Va giù duro il consigliere di opposizione, che sul nodo portualità parla di “un voto che continua a subire condizionamenti forti. E non si può dimenticare che il Comune proprio a causa di questo costante voto condizionato, é privo di adeguato strumento di pianificazione portuale, con la conseguenza di essere costantemente soccombente nei diversi contenziosi oltre a pagare spese legali per oltre 2milioni di euro. Un’analisi amara e circostanziata, cadenzata da Coppola con una ridda di interrogativi. “Chi è così forte da riuscire, qualunque sia il colore politico ad amministrare questa città, a condizionare il voto sull’argomento portualità?” si chiede il capogruppo della Ppdt. E ancora: “chi è così influente da riuscire a far cambiare idea anche a quelle forze politiche che nel recente passato hanno sottoscritto e votato la stessa proposta ? Chi ha interesse affinché regole certe non vengano mai approvate? Chi si nasconde dietro l’assurdità del voto di giovedì?”.

Sono i quesiti che Coppola pone alla valutazione delle forze politiche e della collettività per commentare il voto da lui definito “ridicolo” da parte della maggioranza dei consiglieri che hanno “da un lato predicato la voglia di redigere il Piano dei porti, mentre dall’altro, vergognosamente, hanno avuto l’imprudenza di bocciare con il proprio voto la mozione. Appare fin troppo chiaro il perché di tale scelta”. Coppola allora, rispondendo anche ai suoi interrogativi, fornisce la sua chiave di lettura politica: “Il rischio di mettere ordine all'interno di un calderone esplosivo come quello legato al tema della portualità” sbotta il consigliere “appare evidente che avrebbe minato la tenuta della stessa maggioranza, continuando invece, ad arrecare un danno enorme a questa città sia in termini di mancato sviluppo, sia in termini economici”. Da qui il nuovo guanto di sfida rivolto all’amministrazione Errico: “Sfido questa amministrazione, confidando nella buona fede del sindaco, a provvedere con la massima urgenza a riproporre l’argomento in Consiglio comunale” conclude Coppola, “per sgombrare il campo da dubbi e perplessità che alla luce dei fatti contribuiscono a rendere ancor più oscuro il già caldo argomento della portualità”. 

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