Gallipoli

Si chiude il Pride dell’onda arcobaleno. Nel pomeriggio festa e corteo

Per il secondo anno consecutivo tappa conclusiva del Salento Pride 2017 organizzata da Arcigay e movimento Lgbti per le vie della città. “Gallipoli non sarà perfetta, ma non ha paura dell’amore”

GALLIPOLI – Un trionfo di “colori e gioia”, così lo ha definito anche il sindaco della città bella, Stefano Minerva che ha preso parte all’adunata e alla manifestazione del Salento Pride che questo pomeriggio, e per il secondo anno consecutivo, ha fatto ancora una volta tappa a Gallipoli.

Proprio l’appuntamento in riva allo Ionio è stato quello conclusivo dell’onda arcobaleno del Pride 2017, la carrellata di manifestazioni organizzate da Arcigay e dal movimento Lgbti e partite il 27 maggio scorso da Arezzo. In quasi novanta giorni quindi si sono celebrati 24 Pride in altrettante città italiane, raccogliendo complessivamente oltre un milione di manifestanti pronti a rivendicare la fierezza della propria normale e tranquilla non diversità. Nell’appuntamento di questo pomeriggio a Gallipoli è stato rilanciato quale tema e filo conduttore del Salento Pride, quello dell'orgoglio salentino. Gli organizzatori hanno immaginato infatti un pride per come si è poi dipanato in queste ore: una manifestazione di fierezza, non solo per la comunità arcobaleno, ma per i salentini e le salentine in quanto tali.

La manifestazione, con drag e artisti e carri si è svolta secondo il programma delineato già da tempo con un corteo che dopo l’adunanza tra piazza Giovanni XXIII (nei pressi del Led cafè) e via Kennedy si è snodato tra il lungomare e la litoranea gallipolina, con l’onda variopinta che si è mossa fino al Lido Pôr do Sol dove si è svolta una festa in spiaggia con il bagno a mare al tramonto nella baia gallipolina. In tarda serata presso Village Picador, si svolgerà anche il party ufficiale conclusivo. "Ha un significato particolare per noi chiudere l'Onda Pride in Salento e a Gallipoli” ha commentato Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, “soprattutto perché è evidente come da alcuni anni le spiagge della Puglia siano state scelte dai turisti lgbti, che vi hanno trovato sicuramente l'accoglienza. Dall'altro lato, però, proprio il Salento nelle ultime settimane è stato scenario di alcuni episodi di omofobia ed è proprio per dissipare anche queste ombre che abbiamo ribadito l’appuntamento con il Salento Pride: un’occasione di rivendicazione, che dà forza e sicurezza alle persone Lgbti che in tanti contesti, ancora oggi, si sentono cacciate e discriminate”.

La parata gallipolina che ha visto Cristina Bugatty come madrina, Eleonora Magnifico, Tekemaya, Giovanni Minerba, Giulio Maria Corbelli e Willy Vaira come testimonial ufficiali è servita, secondo quanto espresso dagli organizzatori di Arcigay Puglia e Salento e movimento Lgbti, per mostrare “la parte bella di Gallipoli e del Salento che, nonostante alcuni episodi disdicevoli, rimane una meta arcobaleno. Gallipoli non sarà perfetta, ma è aperta, accogliente e sopratutto, non ha paura dell'amore”. Come l'anno scorso, sono stati in molti tra artisti e artiste, personaggi pubblici e icone che hanno dato il loro supporto al Salento Pride, anche tramite un video e con l'hashtag #staucubbui!. La manifestazione patrocinata dal Comune di Gallipoli, con la presenza del sindaco, Stefano Minerva e dell'assessore ai Diritti Civili del Comune di Lecce, Silvia Miglietta, si è svolta in totale tranquillità. Il servizio sicurezza è stato garantito dalle forze dell’ordine coordinate dalla questura e da City Angels Lecce.

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