Gallipoli

“Giù le mani dalla Purità”. Corteo tra le vie della città per la tutela della spiaggia

Si è svolta questa mattina la manifestazione di sensibilizzazione promossa dal Comitato civico e da semplici cittadini. Ancora aperto il nodo erosione. Impegno del sindaco Minerva

Un momento del corteo

GALLIPOLI – Era stata annunciata nei giorni scorsi e la mobilitazione per difendere a denti stretti l’inviolabilità della spiaggia della Purità è arrivata. Puntuale e fluttuante tra le vie del centro storico. E in attesa che le verifiche tecniche e scientifiche, accostate al blocco cautelativo del collaudo dei lavori richiesto nei giorni scorsi al Genio civile dopo il confronto in Comune, possano dare risposte plausibile e definitive al fine di comprendere quanto i lavori e il posizionamento e avanzamento dei massi frangiflutti abbiano contribuito a far degenerare la situazione morfologica del tratto più suggestivo della costa del centro storico gallipolino. Un’onda “magnifica” è stata definita dai promotori, anche se il numero dei partecipanti sarebbe potuto essere anche più consistente, ma il segnale chiaro e inequivocabile è arrivato ugualmente: una buona parte di gallipolini ha voluto lanciare un messaggio importante mutuato dalla pervicacia di una delle manifestanti più sanguigne, Anna Papa: “la cittadinanza non accetterà più passivamente le decisioni o l' assenza delle istituzioni mentre la città e  soprattutto la spiaggia della Purità sprofonda. Questo è stato il primo passo, ma non si abbasserà la guardia. Si continuerà ad oltranza finché non si otterrà il ripristino della Purità e non solo. Molte cose dovranno cambiare”.   

Video: il corteo dentro la città

Sì è svolta nella mattinata di oggi la manifestazione pacifica e di sensibilizzazione sul problema dell'erosione di un tratto della spiaggia della Purità del centro storico di Gallipoli e sul nodo della tutela dell’antica insenatura. Un corteo promosso dal Comitato spontaneo di cittadini "Giù le mani dalla spiaggia della Purità", che ha visto la partecipazione di alcune centinaia di persone, tra residenti, famiglie e bambini e anche di associazioni locali. Dopo il raduno nel seno della Purità il corteo ha attraversato il centro storico e il ponte seicentesco ed è giunto sino in piazza Aldo Moro. Un corteo pacifico e ordinato, condito di slogan accorati e pittoreschi, inneggianti la volontà di restituire alla fruizione pubblica l’angolo deturpato de “Lu Core tu Malone” e con l’invito verace e senza fronzoli rivolto ad amministratori e responsabili degli apparati che contano a custodire e tutelare la Spiaggia della Purità che deve restare inesorabilmente “libera e pubblica”. E che deve essere salvaguardata dallo “scempio” legato al nodo erosione accentuato dalle correnti marine e soprattutto attribuito alla esecuzione degli interventi in corso d’opera per fronteggiare le mareggiate e per proteggere le mura urbiche e il centro abitato  in capo al Provveditorato alle opere pubbliche del ministero delle Infrastrutture e al Genio civile per le opere marittime di Bari.

La manifestazione si è snodata secondo il programma curato dagli organizzatori: raduno sulla spiaggia del Seno della Purità in tarda mattinata e corteo che, risalendo la riviera Nazario Sauro, si è poi incuneato nel cuore nel centro storico, sostando in piazzetta De Amicis per rinsaldare le fila con l’uscita dei ragazzi delle scuole del complesso Santa Chiara, attraversando poi via De Pace, piazza Imbriani e il ponte seicentesco fino a raggiungere la piazza del Canneto per dar sfogo ai liberi interventi, con microfono aperto, a disposizione delle autorità e dei cittadini intervenuti alla manifestazione. L’intervento “verace” di apertura è stato proprio di Anna Papa, seguito dall’ode alla Purità di Luigi Liaci, e a seguire anche con gli intermezzi di Francesco Quarto, Sandro Quintana, Vincenzo Piro, Roberto Giurgola e Massimo Potenza e di altri partecipanti. Fischietti, tamburelli rullanti e megafoni urlanti hanno scandito invece l’avanzata del corteo, composta e vigilata in totale tranquillità da polizia, carabinieri e vigili urbani. I manifesti e drappi esposti prima sull’arenile della Purità e poi posizionati in sequenza lungo il cammino hanno ribadito a chiare lettere il messaggio inconfutabile: “Giù le mani dalla Purità” e l’appello “Insieme per la Purità” che sull’antico ponte si è intrecciato anche con la battaglia antitrivelle con la ricomparsa del vecchio, quanto sempre attuale, drappo recante la scritta “Giù le mani dal nostro mare”. Unico neo della giornata pro Purità la polemica distanza con il circolo locale di Legambiente che ha motivato la sua assenza dopo gli attacchi e le “incomprensioni” sui social network.

Al fianco “dell’agitazione coerente e propositiva” pro Purità anche il sindaco Stefano Minerva e alcuni consiglieri comunali che hanno risposto all’invito del comitato spontaneo e stanno seguendo da vicino l’evolversi della questione del fenomeno erosivo della spiaggia. “Appena possibile, entro dieci giorni, daremo, come promesso al Comitato, anche un incarico tecnico scientifico per approfondire la questione e per fornire anche a noi gli strumenti adeguati per intervenire e se necessario effettueremo un’opera di ripascimento nel tratto più colpito dal fenomeno erosivo che almeno temporaneamente possa riportare quella fascia di spiaggia oggi venuta meno. Tutto questo” ha detto in un passaggio del suo intervento Minerva, “lo facciamo nella consapevolezza che la spiaggia della Purità è un patrimonio della nostra città e anche a garanzia di quello che inneggiano le striscioni esibiti nella manifestazione posso garantire che fino a quando io sarò sindaco di Gallipoli, quella spiaggia non sarà mai privatizzata come qualcuno ha anche ipotizzato”.

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