Notizie da Gallipoli

Da stasera nella voragine di Gallipoli fiumi di cemento

Nella riunione tecnica di questo pomeriggio presso la Prefettura di Lecce, le autorità amministrative hanno deciso di procedere con l'immissione di calcestruzzo nella cavità di via Firenze

Un incontro a porte chiuse iniziato alle 16.45 e terminato intorno alle 18. Oltre un'ora nella sala della Prefettura di Lecce per decidere quali misure adottare, da subito, per fermare la voragine di via Firenze, ormai lunga 25 metri, larga 10, profonda 7. Sono le sue dimensioni, le ultime, che continuano drasticamente a crescere con il passare delle ore. Lo scorso 29 marzo, quando per la prima volta un pezzo di via Firenze sprofondò nel vuoto, la spaccatura era lunga poco più di 15 metri.

Dopo il sopralluogo di questa mattina effettuato dalle autorità amministrative sull'area compromessa dal cedimento dell'asfalto, nella riunione tecnica di questo pomeriggio - a cui hanno preso le autorità amministrative, a partire da Angelo Corazza, geologo della Protezione civile nazionale, il prefetto Gianfranco Casilli, il comandante provinciale dei carabinieri Luigi Robusto, il questore Giorgio Manari, le autorità di Bacino e il comando provinciale del Corpo forestale di Lecce - si è deciso fronteggiare l'espandersi della voragine continuando ad oltranza con l'immissione nel sottosuolo di cemento e di materiale pietroso.

"E' stata una riunione importante - ha detto il prefetto Casilli - dove tutti sono stati messi al corrente della situazione. Ora gli interventi saranno demandati al gruppo tecnico, ma ad ogni modo sarà necessario un esame ancora più approfondito, che ancora non è stato fatto. Centocinquanta persone intanto sono state allontanate dalla zona ma il fenomeno merita sempre la massima attenzione".

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Il sindaco di Gallipoli Vincenzo Barba, non usa mezzi termini per definire quel che sta accadendo nella sua città: "Questa mattina i tecnici hanno constatato la gravità del fenomeno e noi continuiamo a essere molto preoccupati. Firmerò tra qualche minuto una ordinanza con la quale daremo il via ai lavori di riempimento con l'utilizzo di calcestruzzo. E credo che in un paio di giorni riusciremo a completare l'operazione di consolidamento del terreno. Vorrei inoltre confortare le 170 persone delle 50, 60 famiglie fatte alloggiare negli alberghi cittadini - aggiunge - dicendo loro che resteranno presso gli alberghi che il Comune ha messo a disposizione, anche durante le festività di Pasqua. E' anche un invito che rivolgo agli albergatori, quindi non penso proprio che arriverò a firmare una ordinanza che imponga loro di ospitare le famiglie evacuate dalle proprie abitazioni: in questo momento i turisti vengono dopo che è in gravi difficoltà. Inoltre, attraverso Regione e Prefettura inoltreremo al Governo la richiesta per la dichiarazione della calamità naturale".

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