Gallipoli

Danneggiamenti e violenze in riva allo Ionio: denunciati sette supporter del Taranto

Il 2 novembre, durante e dopo la gara tra il Gallipoli e il Taranto, valevole per il campionato di serie D, una frangia della tifoseria ospite, giunta in massa al "Bianco", si rese responsabile di ripetute intemperanze. Sono ancora in corso ulteriori indagini

I tifosi del Taranto, il 2 novembre a Gallipoli (foto di Michel Caputo).

GALLIPOLI – Ci sono volute le cariche della polizia per evitare che le tifoserie venissero a contatto, ma nulla è stato possibile fare per evitare che durante e soprattutto al termine di Gallipoli-Taranto dello scorso 2 novembre, una frangia di sostenitori ospiti di rendesse protagonista di atti di violenza e di danneggiamenti.

Alla gara molto attesa nel campionato di serie D assistettero un migliaio di tarantini, oltre al pubblico di fede giallorossa. Il derby dello Ionio finì 1 a 1, con il pareggio dei padroni di casa a tre minuti dal 90esimo, ma alcuni ultras rossoblu cercarono una resa dei conti fuori dal terreno di gioco.

In quei frangenti la priorità per le forze dell’ordine fu di tenere distanti le due fazioni con il cordone di sicurezza posizionato tra lungomare Galilei e via Gandhi. Oggi, al termine delle indagini condotte dagli agenti del commissariato di Gallipoli e dai loro colleghi della Digos di Taranto, sono arrivate sette denunce a carico di altrettanti supporter del Taranto, individuati tramite le riprese effettuate dagli operatori di polizia. Per tutti i destinatari, ovviamente, anche il provvedimento amministrativo del Daspo.

Sono stati deferiti all'autorità giudiziaria A.C. di 40 anni, di Taranto, ritenuto responsabile di invasione del rettangolo tifosiTaranto-2di gioco e di accensione di fumogeni; di G.C. 31enne, anch’egli di Taranto, entrato nel settore dei tifosi locali per incitare allo scontro: E.M., 53enne di Martina Franca ma residente a Taranto, accusato di aver infranto con un tubo metallico una delle paratie che separano gli spalti dal terreno di gioco; D.C., 38enne di Taranto, autore di un’invasione al termine della gara; I.C., tarantino di 29 anni, per aver lanciato sasso all’indirizzo dei tifosi gallipolini, a fine partita, all’esterno dell’impianto; R.G., 33enne del capoluogo ionico, per aver tentato più volte di forzare il cordone di sicurezza brandendo una cinghia in segno di sfida ai supporter del Gallo e C.G., 23enne di Massafra, ritenuto responsabile di danneggiamento: avrebbe infranto la vetrata di un centro commerciale, nei pressi del quale era stato allestito il parcheggio per gli ospiti, con il lancio di una bottiglia.

Ma le indagini sui disordini successivi al fischio finale non finiscono con le sette denunce rese note oggi: altre circostanze e altre immagini sono al vaglio della polizia.

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