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Pioggia e tromba d'aria: Gallipoli e Salento, una calamità da decine di milioni di euro

Dopo la devastazione causata dalla furia del maltempo di ieri nei Comuni si lavora per ripristinare la normalità. Nella "Città Bella" chiuse le scuole danneggiate e una prima stima dei danni di 17 milioni di euro. Chiesto lo stato di calamità per diversi centri. Diverse le interrogazioni in queste ore

GALLIPOLI – Il colpo di coda del ciclone Cleopatra che ha sferzato nel Salento e, letteralmente, quasi devastato i due versanti rivieraschi della città di Gallipoli, sembra lontano. Ma la giornata apocalittica vissuta ieri fa ancora paura. Nel ricordo e nella conta dei danni. Ingenti e frustranti. E il bilancio della devastazione riguarda diversi comuni della provincia di Lecce tra i più colpiti dal violento nubifragio. Non solo la città bella, dove la  potente e furiosa tromba d’aria, con un picco di 200 chilometri orari, è risalita dal mare dal versante sud di Leuca ed ha attraversato e fustigato il centro gallipolino poco dopo mezzogiorno. Ma a fare i conti con la furia del maltempo sono stati anche i centri di Taviano, Porto Cesareo, Nardò, Galatone, Leverano e la città di Lecce. Segnalazioni e resoconti fotografici continuano ad arrivare. E a documentare il dramma vissuto.

Ma l’emblema di questa ondata di maltempo resta proprio la città di Gallipoli, dove il day after vede impegnata l’intera comunità, le forze dell’ordine e gli operatori pubblici e privati nel duro e operoso lavoro di ripristino dello scempio. Il vento che spira da sud e il mare mosso sul versante di scirocco sembra un nonnulla rispetto alla furia tempestosa che si è abbattuta ieri mattina nelle vie e lungo le riviere della città. La macchina dei soccorsi e l’unità comunale di crisi sono ancora all’opera. E sono stati quantificati in non meno di 15 o 17 milioni di euro i danni provocati dal passaggio della tromba d'aria che si è abbattuta sul versante ionico devastando il litorale gallipolino, ribaltando decine barche e danneggiando case, auto, cantieri navali ed edifici pubblici come le scuole di piazza Carducci e il liceo, la sede del Tribunale e anche la caserma dei carabinieri.

Con un primo provvedimento emanato dal  Comune si sono subito stanziati i primi 27mila euro per far fronte ai primi interventi d’emergenza. Mentre venerdì in Consiglio comunale sarà approvata la delibera per la richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza e di calamità naturale. Il tutto per richiedere poi al Governo, al Dipartimento nazionale della protezione civile, e alla Regione Puglia lo stanziamento di fondi adeguati per consentire al Comune di ristorare i danni subiti baipassando le rigide norme del rispetto del patto di stabilità. Una prima stima è stata quindi fatta dall'ufficio tecnico comunale e visionata dal sindaco, Francesco Errico. Così come sono state redatte le ordinanze di chiusura delle scuole danneggiate e le disposizioni di ripristino per la palazzina di via 33 Baroni e via Mazzarella e Specolizzi da dove sono piovuti giù i parapetti e i pezzi di balconate che hanno causato diversi danni alle auto in sosta.

L’istituto comprensivo di piazza Carducci, che ospita attualmente le elementari e le medie, riaprirà con molta probabilità domani. Il sindaco ha disposto la chiusura a scopo precauzionale: i danni hanno riguardato soprattutto l'atrio e l'ala destinata alla materna, che però era già chiusa per lavori di ristrutturazione. "I tecnici sono al lavoro in particolare per verificare l'impianto elettrico che potrebbe essere rimasto danneggiato” ha riferito il sindaco, “e per dare maggiore serenità ai genitori si stanno svolgendo tutti i controlli del caso".

Resta chiuso su disposizione del dirigente scolastico Antonella Manca il liceo classico-scientifico “Quinto Ennio” per consentire i lavori di ripristino delle strutture e delle vetrate danneggiate e piovute sui banchi degli studenti. Il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha compiuto questa mattina un sopralluogo, mentre il sindaco ha dato la disponibilità ad ospitare gli studenti in un altro edificio scolastico nel caso i lavori si dovessero protrarre oltre il previsto. Molte restano le case e le vetture danneggiate. Interventi anche sul lungomare Marconi dove è franato il muro di recinzione che costeggia la ferrovia. Una decina di famiglie evacuate per sicurezza, cui il Comune aveva messo a disposizione la possibilità di dormire in albergo, ha dormito in casa di parenti e amici.  Il sindaco ha inoltre disposto la chiusura del mercato settimanale di via Alfieri che avrebbe dovuto tenersi stamattina nell'area mercatale che è stata danneggiata soprattutto nella zona della tettoia che ospita il settore alimentare.

A patire la furia e i danni causati dal maltempo, come detto, sono anche altri centri salentini come Taviano con danni nelle campagne e alle serre, o anche Galatone un altro dei centri fortemente colpiti. I danni anche qui hanno interessato le campagne ormai orfane di ulivi secolari che sono stati letteralmente sradicati. Sono caduti diversi pini sulle strade e anche sulle case e anche il cimitero comunale è stato messo a soqquadro.  Il gruppo consiliare del Pd di Galatone ha fatto sapere di aver protocollato questa mattina la richiesta al sindaco Livio Nisi per attivare anche in questo caso tutto l'iter per chiedere lo stato di calamità naturale.

Anche Nardò ha vissuto momenti critici con allagamenti, e alberi sradicati nelle vie cittadine, lungo le arterie che portano alle marine, e nella zona industriale. Costantemente monitorato su disposizione del sindaco Marcello Risi, il canale Asso soprattutto lungo la direttrice che porta a Leverano. Proprio in quest’ultimo centro che si trova geograficamente più in basso rispetto all’epicentro del maltempo di ieri, si è verificato il problema dell'acqua confluita anche dai paesi vicini, come Carmiano, Copertino e Veglie. Ancora ieri notte il paese era praticamente inondato e danni ingenti hanno riguardato anche qui le campagne e le serre.

Il maltempo annichilisce il Salento

STATO DI CALAMITA' E RISARCIMENTI: POLITICI IN CAMPO  

Intanto sul versante politico si susseguono le richieste e gli interventi a sostegno delle comunità salentine colpite. Dopo la tremenda giornata di ieri sul fronte meteorologico e i tanti danni subiti il vice presidente vicario del gruppo Pdl, Erio Congedo, è tornato a chiedere l’intervento della Regione Puglia. Oltre all’avvio dell’iter la richiesta al Governo dello stato di calamità naturale, il consigliere salentino ha sollecitato la previsione in Bilancio di un intervento economico a favore delle comunità colpite. A livello parlamentare invece Teresa Bellanova, componente dell’ufficio di presidenza del Pd alla Camera, questa mattina ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, circa la richiesta dello stato di calamità naturale per il comune di Gallipoli e di altre eventuali zone salentine colpite in maniera funesta dal maltempo.

Fondamentale, in casi come questi, è la risposta che arriva dalla macchina dei soccorsi, che nel Salento ha dimostrato di funzionare in maniera adeguata. “Credo sia doveroso, a poche ore dal nubifragio che si è abbattuto sul Salento, rivolgere un sentito ringraziamento alla poderosa macchina dei soccorsi, che con grande professionalità e spirito di abnegazione ha saputo contenere ed alleviare i danni causati dalla terribile ondata di maltempo.” È quanto ha dichiarato il consigliere della Regione Puglia, Antonio Buccoliero. Che aggiunge: “Un grazie di cuore va ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, alla Croce rossa, agli operatori sanitari e a tutti i volontari che hanno saputo affrontare, su tutto il territorio salentino, situazioni estremamente critiche, che la prontezza e l’efficacia degli interventi di soccorso ha evitato si trasformassero in tragedie”.

Il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, come detto, in mattinata ha effettuato un sopralluogo a Gallipoli, partendo dal liceo “Quinto Ennio”, colpito in maniera devastante dalla tromba d’aria. La Provincia è intervenuta immediatamente e con fondi d’urgenza sulla realtà gallipolina, per mettere in sicurezza e garantire l’utilizzo delle strutture provinciali, scuole superiori e strade di competenza soprattutto. Il presidente Gabellone ha constatato sul posto l'avvio in tempo reale dei lavori, con una ditta incaricata d’urgenza. Lavori che stanno proseguendo già dall’alba di oggi e proseguiranno sino alla riapertura in tempi rapidissimi dell’edificio scolastico, che venerdì potrà tornare aperto agli studenti.

“Sul piano istituzionale la Provincia” dice Gabellone “si è attivata affinché si possa giungere al riconoscimento dello stato di calamità per i territori colpiti dagli eventi meteorologici di ieri, in maniera che fondi specifici possano arrivare da Regione e Governo centrale per ripristinare lo stato dei luoghi complessivo e sostenere le decine di aziende agricole e non solo in ginocchio dopo l’ultima devastante ondata di maltempo” .

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