Giovedì, 29 Luglio 2021
Gallipoli

Il Comune in pressing su Amati. “La Regione decida sul depuratore”

Nuova sollecitazione dell'amministrazione Errico per finanziare la condotta, potenziare l'affinamento e bloccare gli scarichi a mare. Chiesto all'assessore di inserire l'argomento nell'ordine del giorno della giunta Vendola

Il depuratore di Gallipoli.

 

GALLIPOLI – Nuovo pressing sulla giunta regionale per accelerare i provvedimenti urgenti sul depuratore e bloccare gli scarichi a mare. Dopo l’interrogazione e la sollecitazione del gruppo regionale del Pdl e della Puglia Prima di Tutto, anche il Comune di Gallipoli torna a richiamare l’attenzione dell’assessore regionale per la Tutela delle Acque, Fabiano Amati alla questione degli impianti depurativi del territorio gallipolino. Rammentando le indicazioni già espresse dall’assise comunale locale nell’estate appena trascorsa e le proposte risolutive sulle quali anche Amati aveva dato il suo placet politico. In quel deliberato sulla depurazione in terra gallipolina l’amministrazione comunale non si era preclusa nessuna soluzione plausibile.

E l'orientamento mutuato delle istituzioni locali è quello di potenziare l'impianto di affinamento e incentivare alla massima potenza il riuso delle acque reflue per l'irrigazione e l'agricoltura. Nonché la soluzione tecnica della realizzazione della condotta sottomarina sul litorale nord per arginare lo sversamento in mare. Un’indicazione marcata  e precisa sulla quale però non sembra essersi ancora data esecutività concreta.

E per questo da palazzo Balsamo è partita una nuova richiesta formale per  inserire la questione del depuratore consortile di Gallipoli, Alezio, Sannicola e Tuglie e il nodo scarichi anche nel canale dei Samari, all’ordine del giorno delle sedute dell’esecutivo regionale. È questa la richiesta messa nero su bianco in una nota firmata dallo stesso sindaco Francesco Errico ed indirizzata all’attenzione dell’assessore regionale Fabiano Amati. Il primo cittadino, nel ricordare all’assessore come “il Consiglio comunale di Gallipoli, all'unanimità, ha deliberato la richiesta di ammissione a finanziamento della condotta sottomarina e del potenziamento dell'impianto di affinamento”, evidenzia che la soluzione prospettata sia quella ritenuta, dai tecnici, la più idonea per risolvere le criticità rappresentate dallo scarico a mare in battigia in essere nella cittadina ionica, nonché la più idonea sia sotto l'aspetto eco-ambientale, sia sotto l'aspetto economico.

Per questo, alla luce anche dei continui fenomeni di colorazione marrone del mare, che contribuiscono a creare un evidente danno di immagine di Gallipoli, con conseguenti ricadute negative per l’economia e dell’impegno dell’amministrazione comunale nella difesa della inviolabilità del mare, il sindaco ha chiesto all’assessore di considerare come prioritaria tale questione, inserendo l'argomento al prossimo ordine del giorno dell’esecutivo regionale. “Ritengo che la questione degli impianti depurativi di Gallipoli sia un argomento di importanza primaria per motivazioni ambientali, turistiche e d’immagine della nostra città” dice il sindaco Errico, “e l’amministrazione ha dimostrato il suo interessamento alla questione convocando un consiglio comunale monotematico, alla presenza dello stesso assessore Amati, per trovare una soluzione condivisa anche dai banchi della minoranza, cosa che poi è accaduta. Ora è necessario continuare a mantenere alta l’attenzione sul problema e sono certo che da parte dell’assessore Amati, che ha già dimostrato attenzione alla vicenda, anche intervenendo qui a Gallipoli nell’assise civica, non mancherà sostegno e supporto per sostenere le molteplici ragioni, ambientali, turistiche ed economiche di questo territorio”.

Il "patto" politico bipartisan stipulato in Consiglio comunale con l'assessore Amati prevedeva l'attivazione in tempi ragionevoli delle soluzioni concordate per salvaguardare il litorale ionico e la vocazione turistica della città bella. E alla luce di quegli intendimenti anche i consiglieri regionali del Pdl e Ppdt alla fine di settembre avevano chiesto "tempi brevissimi" per la realizzazione della condotta sottomarina a servizio dello scarico dell'impianto di depurazione consortile di Gallipoli in località San Leonardo. E quindi anche il potenziamento della rete irrigua esistente tra l'impianto di affinamento e il consorzio di Bonifica Ugento-Li Foggi e il potenziamento dell'impianto di affinamento esistente entrato in funzione da questa estate, ma con una capacità il trattamento all'incirca del 40% delle acque in uscita dall'impianto di depurazione consortile. Ma non finisce qui, perché dando seguito alle indicazioni dell'assise gallipolina, si era concordato di evitare che sul versante sud venga utilizzato, come recapito finale, il Canale dei Samari per lo sversamento dei reflui provenienti dai depuratori di Casarano e Taviano. Il tutto per evitare quindi che sia rinnovata l'autorizzazione del 2002 che continua a consentire all'Acquedotto lo sversamento diretto in mare dei reflui.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Comune in pressing su Amati. “La Regione decida sul depuratore”

LeccePrima è in caricamento