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Disagi all’ufficio del giudice di pace. “Accesso già riaperto per i disabili”

Il sindaco Minerva rassicura l’avvocato che aveva segnalato la problematica nell’ex tribunale. Il legale rilancia chiedendo stalli riservati anche per il palazzo di giustizia di Lecce

GALLIPOLI - Sulla vicenda dell’accesso ai locali dell’ufficio del giudice di pace a Gallipoli, la situazione è già stata risolta, anche se ulteriori interventi risolutivi sulla problematica sono auspicabili. Dopo il caso segnalato nei giorni scorsi dall’avvocato Piergiorgio Provenzano circa “la condizione di inaccessibilità alle persone con ridotta mobilità” degli uffici giudiziari dell’ex tribunale di via Quartini e piazza Ferrarese, il sindaco Stefano Minerva, ha chiarito la portata della questione e fornito il relativo riscontro al legale che ha sollevato il caso.

Dopo l’interessamento diretto anche dell’assessore ai lavori pubblici, Biagio Palumbo, dal comun e di Gallipoli è stato palesato che la problematica è stata circoscritta ad una sola giornata ed ora già superata con la riapertura, già dal 13 gennaio scorso, del cancello di ingresso nella parte posteriore dell’edificio in via Genuino. Sicché l’accesso attraverso una rampa per disabili e persone con ridotta mobilità è stato già ripristinato.

“Da circa vent’anni nel cortile posteriore dell’edificio esiste una rampa di accesso per persone con mobilità ridotta, utilizzata all’occorrenza, che porta ai locali dell’ufficio del giudice di pace” ha spiegato il primo cittadino, “è accaduto che il 12 gennaio scorso, giorno del lamentato inconveniente, si sia verificato un difettoso funzionamento del cancello d’ingresso che porta alla rampa d’accesso, rimasto socchiuso. Il fatto è stato appreso solo nella serata di martedì a seguito di info attinte dai social network”.

“L’amministrazione comunale, interpellato l’ufficio del giudice di pace, ha appreso inoltre che nessuna lamentela è stata rivolta dal legale al giudice nella giornata in questione” ha spiegato ancora il sindaco, “quando è stato svolto il suo mandato difensivo in udienza. Voglio solo precisare che se i componenti dell’ufficio fossero stati avvertiti del mancato ingresso dalla porta posteriore, si sarebbero certamente adoperati, anche tramite operazioni manuali, di apertura del cancello. Ad ogni buon conto” conclude Minerva, “informo che già nella mattinata di mercoledì il cancello era aperto e che nella giornata successiva le maestranze incaricate dal Comune hanno provveduto ad ulteriore interventi per un più efficace funzionamento dell’impianto. Si è trattato, pertanto, di un semplice inconveniente, di effimera durata”.

“Tengo a precisare, comunque, che l’edificio comunale in questione è stato il primo, tra quelli di più antica costruzione, adibiti a sede degli uffici giudiziari nella provincia di Lecce, a dotarsi di soluzioni tecniche tese ad eliminare le barriere architettoniche” aggiunge per un ultimo inciso Minerva, “voglio pertanto rassicurare sulla funzionalità dell’ingresso per i soggetti con ridotta mobilità, che all’uopo potranno pure usufruire, come in passato, del cortile interno per il parcheggio della propria auto. Spiace, però, rilevare che sui social in particolare sono apparsi commenti di colleghi del legale che ritengono, a solo titolo di esempio, che l’amministrazione comunale da me presieduta, sia insensibile al problema quando, invece, è dimostrabile il contrario”.

Preso atto della delucidazione resa dall’amministrazione comunale l’avvocato Provenzano ringraziando per la tempestività nella risposta del sindaco, non si è però ritenuto del tutto soddisfatto, rilanciando nuove istanze e allargando lo spettro anche alla situazione inerente il palazzo di giustizia di Viale De Pietro a Lecce. “Se di guasto si trattava ed era comunque possibile l'apertura manuale, si sarebbe dovuto provvedere a tale apertura, a prescindere dalla richiesta di qualcuno” specifica l’avvocato Provenzano, “non avendo provveduto all'apertura manuale, si sarebbe dovuto affiggere un avviso che avvertiva del guasto ed indicava le modalità tramite le quali ottenere l'apertura. L'ufficio non è comunque in regola con le norme di abbattimento delle barriere architettoniche, in quanto  non è presente adeguata cartellonistica che indichi il percorso alternativo. L'ingresso principale non è a norma, in quanto la scala, peraltro particolarmente ripid, è priva dei corrimano laterali e, se più larga di sei metri, centrale, nonchè di dispositivi antiscivolo. Non sono presenti per altro in prossimità dell'ingresso principale stalli di sosta riservati.

Della vicenda è stato interessato anche il Comitato pari opportunità presso l'ordine degli avvocati di Lecce. “Con l'occasione ho richiesto che il Comitato intervenga relativamente al problema di accesso al palazzo di giustizia di viale De Pietro” conclude il legale, “in quanto in corrispondenza dell'accesso principale, privo di barriere, non vi sono stalli di sosta riservati, per cui il disabile che voglia accedere all'edificio deve necessariamente farsi accompagnare da persona che poi vada a parcheggiare altrove. Il problema si potrebbe risolvere utilizzando il marciapiedi antistante il cancello d’ingresso, eliminando l'aiuola e realizzando almeno tre-quattro stalli”.

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