Martedì, 27 Luglio 2021
Gallipoli

Dopo cinque anni l’ex mercato coperto torna nelle mani della città

Inaugurata la struttura annessa al castello Angioino dopo oltre cinque anni di restauro con un finanziamento di 4milioni di euro. Sarà il nuovo centro polifunzionale per eventi e incontri culturali. Nuovo bando per i locali

 

GALLIPOLI - Per l’ex mercato coperto del centro storico gallipolino è tempo di riaprire i battenti. Poi il Comune ci riproverà ancora una volta ad affidare la gestione ai privati. Con un nuovo bando, rimodulato e corretto. E con la possibilità di affidare in locazione i singoli locali e non tutto l'immobile come era stato disposto in prima battuta con la gara andata deserta nel febbraio scorso. Il nuovo bando doveva già essere in fase di realizzazione dopo le indicazioni in merito fornite nel maggio scorso dal commissario straordinario, Vincenzo Petrucci. Ripartirà dunque la corsa per la gestione dell'ex mercato coperto di piazza Imbriani ormai restaurato da tempo, nel tentativo dell'amministrazione comunale di mettere a reddito l'immobile. Almeno garantendo, singolarmente, la locazione dei 14 locali a disposizione che potranno essere utilizzati per attività commerciali e artigianali. E nell’attesa, da domenica pomeriggio, l’antica struttura annessa al castello Angioino, e rimessa a lucido dopo oltre cinque anni di lavori, varianti e restauri, è tornata alla fruizione pubblica. Ed ospitando in questa settimana un importante convegno nazionale di architettura.

“Riaprono gli spazi dell’antico”, è questo il titolo suggestivo scelto dall’amministrazione comunale per celebrare riapertura ufficiale del mercato coperto. La struttura posizionata all’ingresso del centro storico ed oggetto di un cospicuo intervento di maquillage architettonico, che ha richiesto nel 2004 un finanziamento di 4 milioni di euro, frutto dell’accordo quadro tra Stato e Regione Puglia.

“Si tratta di una giornata importante per la città di Gallipoli” commenta il primo cittadino, Francesco Errico, “perché viene restituita alla città una struttura che è certamente un bene prezioso per il suo valore storico, artistico e culturale. Un bene che rappresenta il ponte ideale e reale non solo tra centro storico e borgo ma anche tra il passato ed il presente della nostra comunità cittadina e che per questo vogliamo valorizzare al meglio, rendendolo un centro polifunzionale, con spazi a disposizione dell’amministrazione comunale per organizzare eventi ed incontri culturali. Il recupero ed il restauro di questa struttura” conclude il sindaco, “rappresenta una buona azione per Gallipoli, per la quale ringrazio chi ha saputo renderla operativa e concreta”. Il sindaco Francesco Errico nel suo intervento ha sottolineato dunque l’importanza del bene per la città e ringraziato le precedenti amministrazioni, da quella Venneri (che con il primo cittadino e l’assessore Giuseppe Coppola intercettò il finanziamento) a quella Barba (che ha garantito la necessaria continuità progettuale e dei lavori) per quanto svolto e per aver garantito una buona azione per la città.

La cerimonia si è svolta con la benedizione dell’edificio da parte del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Domenico Caliandro e quindi con gli indirizzi di saluto del sindaco, e di Giovanna Cacudi per la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Lecce. Quindi tanto l’architetto Anna Cornaro quanto lo storico locale Elio Pindinelli, con le loro relazioni hanno compiutamente illustrato pregi architettonici dell’edificio e soprattutto l’evoluzione che nel tempo ha avuto la struttura. In questo i numerosissimi presenti intervenuti alla cerimonia (che hanno avuto modo di scoprire e visitare una struttura completamente ristrutturata, con un invidiabile affaccio sul mare e con diversi ambienti e spazi nei due piani) sono stati aiutati da ben 20 pannelli che illustreranno la costruzione ed i vari periodi più importanti del mercato coperto.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dopo cinque anni l’ex mercato coperto torna nelle mani della città

LeccePrima è in caricamento