Gallipoli

Emorragia nell’Udc gallipolina. Anche l’ex assessore Piccinno lascia il partito

Dopo il disimpegno della consigliera Fiore oggi l’ex amministratore ha inviato una lettera di addio al segretario Ruggeri. “Deluso e logorato, meglio lasciare il partito”

Emanuele Piccinno.

 GALLIPOLI -  Continua l’emorragia politica in casa dell’Udc di Gallipoli, mentre il segretario regionale Totò Ruggeri è pronto a rinsaldare le fila con un prossimo congresso cittadino e a confermare la linea di sostegno al Minerva bis.  Dopo la comunicazione ufficiale di ieri da parte del capogruppo in consiglio comunale del partito centrista, Caterina Fiore (trasmigrata ora nel gruppo misto e lontana dalle posizioni del nuovo corso della maggioranza del sindaco Stefano Minerva), oggi anche l’ormai ex assessore e referente cittadino dell’Udc, Emanuele Piccinno, ha inviato una lettera al segretario regionale Ruggeri per comunicare la sua ulteriore decisione di abbandonare il sodalizio dell’Unione di centro.

Una scelta che segue quella autonoma e di rottura assunta da Piccinno del luglio scorso quando decise di rimettere l’incarico di assessore con delega alla Creatività, Turismo e Commercio assegnato dal primo cittadino in avvio di legislatura. Con il disimpegno della Fiore e ora di Piccinno il partito centrista perde non solo la sua rappresentanza in seno al consiglio comunale, ma anche due dei candidati di spinta della tornata elettorale per le comunali del 2016. E con il passaggio preannunciato anche dell’altra consigliera in carica in quota Udc, Federica Portolano, verso la lista civica di Gallipoli Democratica (una delle sette liste a sostegno della coalizione di Stefano Minerva, ma che non ha espresso alcun consigliere eletto) il partito centrista è destinato ormai ad eclissarsi nell’emiciclo di Palazzo Balsamo.

L’ex assessore Piccinno ha affidato ad una lettera aperta le motivazioni della sua decisione inviandola all’attenzione del segretario regionale dell’Udc, Salvatore Ruggeri, suo mentore politico solo sino a qualche mese addietro. “Alla luce di tutto quello che mi ha visto protagonista in questo periodo, portandomi  a dimettermi dal ruolo di assessore ricoperto Gallipoli, ritengo che si arrivato per me il momento di prendere una decisione sofferta e per questo, fino ad  oggi rinviata” scrive Piccinno, “la decisione è quella di lasciare il partito dell’Udc e più in generale di prendermi una pausa di riflessione dalla politica ‘partitica’ e dagli impegni da essa determinati. Una decisione sofferta, dicevo, ma necessaria per sgomberare ombre, dubbi, chiacchiere e, a volte, speculazioni altrui, sul mio impegno politico svolto all’interno dell’amministrazione comunale. Con essa si chiude un percorso lungo e complesso” scrive rivolgendosi direttamente a Ruggeri l’ex amministratore gallipolino, “vissuto accanto a te ed ai numerosi amici con cui abbiamo condiviso sia momenti bellissimi, ma anche altri periodi  meno entusiasmanti.  Ne esco sicuramente arricchito dalle esperienze maturate, dalle persone conosciute e con le quali ho collaborato.  Riconosco di aver ricevuto moltissimo da te e dal partito, ma penso anche di aver dato tutto quello che potevo, dedicando completamente la mia quotidianità all’attività politica di partito, e di essere stato persona fedele e di riferimento per te e per i miei colleghi.  Ho lottato per far raggiungere al partito i risultati e gli obiettivo fissati, non curante né delle difficoltà né delle critiche cui ho dovuto, ahimè, far continuo fronte. L’amarezza vissuta nei mesi passati” si legge nella lettera di addio, “ha, però, logorato il mio entusiasmo e mi ha portato a rivedere il percorso intrapreso, conducendomi ad un  convincimento maturato lentamente, ma con prepotenza, dopo un confronto costante con la mia famiglia e con gli amici più stretti e più vicini al mio impegno politico. Con rammarico, oggi, sono a confessare che non sento più, in questo momento, la passione e lo stimolo e la convinzione per sostenere le politiche dell’Udc. Alla luce di quanto sopra espresso quindi, sono costretto a constatare che non ci sono più le condizioni personali e politiche per proseguire al  momento questa avventura e quindi, per non rovinare quanto di bello c’è stato in questi anni, ritengo che sia più serio e corretto che io mi faccia da parte ufficialmente, assecondando i bisogni della mia famiglia, le mie necessità e le mie sensazioni riguardo la politica.  Il mio cammino” conclude Piccinno, “per ora termina qui, magari domani ci troveremo insieme in un nuovo percorso, ma per ora posso solo augurati il meglio per il futuro”.                         

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