Lunedì, 2 Agosto 2021
Gallipoli

Errico-Blasi, frattura sul Sacro Cuore.“Pd non faccia soliti proclami”

Dura presa di posizione del sindaco di Gallipoli dopo le rassicurazioni di Nocera e Blasi nonostante i tagli di Ostetricia e Utic decretati per l'ospedale. Ed è scontro Udc-Pd. "Non consento speculazioni per tornaconto elettorale"

GALLIPOLI - La nuova tegola che, delibera regionale alla mano, si abbatte sul futuro dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù, squarcia la politica gallipolina. E non solo. E volano accuse pesanti e circostanziate tra il sindaco di Gallipoli, Francesco Errico e i referenti provinciali e regionali del Pd, nelle figure di Giuseppe Nocera e Sergio Blasi. L’antefatto rimanda al continuo valzer di polemiche sulla chiusura del punto nascita del nosocomio ionico (per ora solo formale visto che in Ostetricia e Pediatria si continua a lavorare anche in questo inizio di gennaio) e che se attuato costringerà le partorienti del comprensorio a percorrere chilometri significativi per raggiungere la struttura sanitaria dove dare alla luce il proprio figlio.

Ma ora è la volta delle Utic, ovvero le Unità di Terapia Intensiva Cardiologica. L’annuncio segnalato già da alcuni giorni dal consigliere regionale del gruppo Udc, Salvatore Negro, ha generato in questi giorni un nuovo vespaio di polemiche e contrapposizioni con la levata di scudi mossa dai sindaci salentini delle realtà ospedaliere interessate. La delibera di giunta dell’esecutivo regionale di fine anno sentenzia la completa e totale disattivazione delle Unità di Terapia Intensiva Cardiologica senza emodinamica di Casarano, Copertino, Galatina, Gallipoli e Scorrano. Un nuovo colpo di grazie per l’arco ionico e la Sanità salentina in generale già alle prese nel comprensorio gallipolino con la battaglia contro la soppressione dei punti nascita di Gallipoli e Casarano.

Toni allarmistici sul depotenziamento del Sacro Cuore di Gesù sui quali invece hanno cercato di riportare la calma proprio gli esponenti del Pd, dal sindaco di Sannicola, Pippi Nocera al segretario regionale Sergio Blasi, annunciando e rilanciando nuovi scenari di rafforzamento dell’offerta sanitaria dell’ospedale di Gallipoli. Una presa di posizione che ha invece mandato su tutte le furie il primo cittadino gallipolino, Errico, impegnato dall’inizio del suo mandato nella battaglia civica per la difesa del Sacro Cuore e che ritiene le prospettive “annunciate” dal Pd, l’ennesima beffa messa in atto nel periodo della campagna elettorale ormai in corso. Non ci sta il sindaco di Gallipoli ad ascoltare inerme proclami e rassicurazioni sbandierate sui giornali, mentre gli atti concreti segnano un futuro già scritto e in negativo per i tagli presso la struttura ospedaliera cittadina. E per questo, senza lesinare le parole, Errico chiede che sul nodo ospedale di Gallipoli ci sia silenzio e rispetto da parte dei massimi esponenti del Partito Democratico. Un partito che per altro è alleato nel governo cittadino e che a livello locale sposa in pieno la battaglia pro-ospedale. 

“Chiedo che sull’ospedale si stenda un velo di silenzio, rispettoso per la giusta indignazione e per il profondo disagio che tutta la comunità di Gallipoli sta vivendo, da parte di chi, viceversa, continua ad uscire ancora sui giornali per promettere soluzioni migliorative ad una situazione che è purtroppo sotto gli occhi di tutti” ammonisce il sindaco  Errico. E continua: “Evitiamo, per serietà e coscienza civica, di utilizzare le legittime aspettative di un intero territorio come strumento per scontati tornaconti elettorali. Il Pd di Sergio Blasi, che a Gallipoli garantiva, naturalmente in campagna elettorale, l’inviolabilità della nostra struttura mentre a Bari acconsentiva a tagli e gravi mortificazioni del nostro ospedale, deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e di non continuare a rabbonire questa comunità cittadina con promesse ed aspettative. Capisco che il clima da campagna elettorale porti qualcuno a cambiare colore agli scenari foschi del nostro ospedale, quando invece anche gli ultimi provvedimenti della Regione non lasciano intendere alcunché di positivo. Tuttavia” prosegue il primo cittadino, “è giusto che ciascuno si assuma le responsabilità delle proprie scelte, con estrema chiarezza, senza considerare il cittadino come recettore finale di ogni promessa o aspettativa, più o meno realizzabile. Perché in Regione il Pd dispone di assessori e consiglieri per determinare scenari diversi per il nostro nosocomio”.

IMG_4705-5Poi rammenta la battaglia in atto condotta dall’amministrazione comunale sul nodo ospedale. “Ricordo a me stesso che mentre a Bari si decidevano queste penalizzazioni, quest’amministrazione, maggioranza ed opposizione insieme” dice ancora Errico, “hanno tentato a partire dal loro insediamento e sino agli ultimi giorni, nella riunione tenutasi per il futuro di Cardiologia e Utic, di garantire sempre e comunque le ragioni del Sacro Cuore, presso ogni livello istituzionale e territoriale, arrivando anche a far celebrare in tempi brevissimi un Consiglio comunale monotematico, nel quale si è richiesto con forza il mantenimento del Punto nascita a Gallipoli, quale riferimento principale per l’intero arco ionico-salentino. Queste battaglie sono state portate avanti sia in sede istituzionale sia nei continui incontri presso l’Assessorato regionale alla Sanità, dalla maggioranza, nonché dalla consigliera Titti Cataldi, che nel suo silenzio operoso si è spesa quotidianamente per tutelare le ragioni del nostro ospedale e dal consigliere regionale Antonio Barba, che sulla vicenda non ha mancato di far sentire la propria voce”

E in conclusione del suo lungo e acceso intervento, il sindaco di Gallipoli lancia un’altra stilettata nei confronti di Blasi e compagni. “Il presidente Blasi avrebbe dovuto e potuto relazionarsi con questi referenti istituzionali, oltre che con il sottoscritto, se veramente aveva a cuore le sorti del nostro ospedale” conclude Errico, “e non solo con il suo amico Giuseppe Nocera che ha si avuto ruolo importante su tale questione, ma che non è il sindaco di Gallipoli. Per questo non consento né al Pd né ad altri di utilizzare il nostro ospedale come strumento da campagna elettorale, sperando tanto che i nostri concittadini abbiano la memoria corta sulle profonde penalizzazioni subite in questi anni quanto che si possa continuare ad illudere con promesse last minute il corpo elettorale. Da sindaco di Gallipoli farò da argine a questo maldestro tentativo”.

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