Sabato, 31 Luglio 2021
Gallipoli

Estate alle porte e cardiologia già “soffoca”. Richiesti più medici e infermieri

Nuovo appello dell'associazione Sacro Cuore di Gesù per evitare il collasso. A rischio l'efficienza di ambulatori e reparto. Scigliuzzo: "La Asl intervenga subito. Garantire anche i corsi per far funzionare le nuove apparecchiature"

L'ospedale di Gallipoli

GALLIPOLI - Il tempo passa, ma la situazione non sembra migliorare. L’emergenza è sempre latente, anche se la direzione della Asl è pronta a correre ai ripari. Si spera quanto prima. Un nuovo grido d'allarme parte dall'ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli all'indirizzo dei vertici sanitari. Personale sanitario e l'associazione pro-ospedale tornano a  chiedere i “rinforzi” necessari per fronteggiare l’arrivo della stagione estiva. E non solo. Ancora una volta a rischio le attività ambulatoriali e la funzionalità di reparti nevralgici quale quello di Cardiologia.

carenza di personale medico e infermieristico cozzano con le prospettive di rilancio del nosocomio gallipolino. E soprattutto si ripercuotono sull’efficienza di servizi e prestazioni per i pazienti. Un nuovo grido d’allarme per l’assenza di personale medico e infermieristico è partito in questi giorni a firma del presidente dell’associazione Sacro Cuore di Gesù, Giacinto Scigliuzzo. Che pone al centro dell’attenzione le solite criticità che in alcune divisioni rischiano di provocare il collasso. O giù di lì.

E l’attenzionesi focalizza ancora una volta sul reparto di Cardiologia, potenzialmente all’avanguardia e al top dell’offerta sanitaria nazionale, ma ancora alle prese con la carenza cronica del personale. La direzione generale della Asl tranquillizza e pianifica. Razionalizzando unità e risorse. Ma il presidente del comitato pro Sacro Cuore, non riesce a comprendere “il motivo per cui come un reparto di accertata e confermata eccellenza al livello nazionale, debba continuare ad essere penalizzato, mettendo a rischio la vita dei residenti e, avvicinandosi l’estate, della crescente schiera di ospiti del comprensorio che circonda l’ospedale di Gallipoli”.

La situazione cronica è confermata anche nei meandri dell’unità operativa di cardiologia la cui dotazione di personale medico si è ormai ridotta fino a quasi la metà dell’organico richiesto per far fronte all’attività ordinaria. “Accade  quindi” spiega Giacinto Scigliuzzo, “che si rischia di fermare non solo l’attività ambulatoriale, le consulenze e l’attività specifica per le aritmie, ma anche l’unità di terapia intensiva cardiologica e lo stesso reparto”.

Un quadro “clinico” non certo rassicurante per quella divisione fondamentale del Sacro Cuore. Dalla direzione generale della Asl leccese l’evoluzione dell’offerta sanitaria del nosocomio gallipolino è sempre tenuta in grande considerazione. Ma per Scigliuzzo, sempre più pungente nelle sue valutazioni, “è necessario mettere la parola fine all’alternarsi di buone notizie e di cattive pratiche che ruotano intorno all’ospedale di Gallipoli”.

Alle rassicurazioni dei vertici sanitari infatti, secondo l’associazione Sacro Cuore di Gesù, fa da contraltare la realtà negativa caratterizzata da “medici che vengono spostati dai reparti, incarichi negati pur in presenza di disponibilità alla mobilità, e persino la difficoltà ad organizzare i corsi di aggiornamento necessari per la funzionalità di apparecchiature già disponibili, come nel caso dell’ecocardiografo per indagini transesofagee del reparto di cardiologia”. E con l’estate alle porte la necessità di sopperire alle emergenze lamentale nell’ospedale gallipolino è sempre più pressante. 

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