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Maxi stangata su Premio Barocco onlus, omessi ricavi per circa 2 milioni di euro

L'omonima associazione con sede a Gallipoli, specializzata nella progettazione di eventi e spettacoli, è incappata nelle verifiche dei finanzieri del luogo. Nel triennio tra il 2007 e il 2009 avrebbe ricavato un'ingente somma di denaro, pur essendo una onlus, senza dichiararla al fisco, né versare l'Iva

Il palco allestito in una delle recenti kermesse

GALLIPOLI La gestione, almeno quella contabile, sarebbe stata piuttosto contorta. Quasi "barocca" come il nome dell’omonimo premio, nato nel 1969 per volontà di Fernando Cartenì, che n'è rimasto presidente onorario, e organizzato da un’associazione culturale con sede nel centro di Gallipoli. Quest'ultima, ora, è finita nei guai.

Ad incappare nella rete delle verifiche fiscali, eseguite dai militari della guardia di finanza della compagnia della Città bella, infatti, la Premio Barocco onlus, un’organizzazione operante nel settore culturale e degli spettacoli, che non dovrebbe ottenere introiti trattandosi di un’attività no profit, ma alla quale le fiamme gialle hanno contestato ricavi per una somma di quasi 2 milioni di euro.

Negli anni compresi tra il 2007, 2008 e 2009, infatti, l’associazione avrebbe evaso nello specifico un milione e 600 mila euro, senza versare l’Iva per ulteriori 250mila euro. Acquisita la documentazione contabile, peraltro tenuta in maniera frammentaria, i finanzieri hanno SDC10565-2proseguito con l’analisi dettagliata dei dati, facendo scattare la denuncia nei confronti della rappresentante legale dell’organizzazione, 30enne, la quale dovrà ora rispondere dei reati tributari previsti dal Decreto legislativo 74 del 2000.

Mentre gli atti finiti nelle mani degli inquirenti, coordinati dal capitano Francesco Mazza, sono stati trasmessi all’Agenzia delle entrate, la quale avvierà la procedura di recupero delle imposte evase, da destinare successivamente alle casse del Fisco.

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