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Le ex cave Mater Gratiae a Gallipoli

Le ex cave Mater Gratiae a Gallipoli

Ex cave di “Mater Gratiae”, salvi i fondi per la bonifica dai rifiuti

La Regione aveva intimato al Comune l’avvio della progettazione per non perdere il finanziamento di circa tre milioni di euro. Pronta relazione geologica ed idrogeologica funzionale per l’intervento nella ex discarica

GALLIPOLI – Il finanziamento era già stato messo a disposizione da tempo, ma il Comune ha dovuto ora accelerare per non rischiare di far saltare il programma di bonifica dei siti della ex discarica dei rifiuti nelle vecchie cave estrattive ormai in disuso. Potrà quindi finalmente concretizzarsi la bonifica di buon parte delle cave di “Mater Gratiae” situate a ridosso della provinciale per Alezio secondo il progetto avanzato dal Comune di Gallipoli e finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dei fondi Por 2014/2020 finalizzati ad agevolare e sostenere il disinquinamento, la messa in sicurezza ed il recupero delle aree inquinate e degradate del territorio regionale.

L’amministrazione comunale, a due anni dall’approvazione dell’iter che ha stabilito un finanziamento di 2 milioni e 950 mila euro, ha dovuto recuperare il tempo frenato dall’emergenza covid nella stesura del progetto definitivo dopo che, nel novembre scorso, la Sezione ciclo rifiuti e bonifiche del Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio aveva chiesto aggiornamenti immediati sullo stato procedurale dell’intervento.

Il rischio paventato dalla Regione era stato per altro anche quello che, in assenza di un riscontro con aggiornamenti e avvio della progettazione definitiva, lo stesso stanziamento, pari a quasi 3 milioni di euro, potesse essere revocato. Nulla di tutto ciò fortunatamente in quanto, ottenuta una proroga per fornire i relativi aggiornamenti, il lavoro dell’ufficio tecnico comunale guidato dall’ingegnere Luisella Guerrieri, in raccordo con l’assessorato ai lavori pubblici retto da Biagio Palumbo, ha garantito la prosecuzione lineare dell’intervento che porterà alle attività di disinquinamento delle ex cave.

Nello specifico è stato assegnato l’incarico per la redazione di una relazione geologica ed idrogeologica al geologo Fabio Macrì di Maglie, necessaria per acquisire dati e per definire particolari aspetti progettuali di specifica competenza per l’intervento definitivo. L’iter avviato dall’ufficio Ambiente, e seguito in fase preliminare dall’ex assessore al ramo, Cosimo Alemanno, ora prosegue con l’azione esecutiva dell’assessorato ai lavori pubblici retto da Biagio Palumbo.

Il Comune ionico blinda quindi il finanziamento di oltre due milioni e 900 mila euro per riqualificare e  bonificare la cava di Mater Gratiae anche in riferimento al fatto che la misura legata ai fondi regionali era destinata principalmente ai siti con situazione di criticità storica costituiti principalmente dalle ex discariche di rifiuti urbani.

Parte delle cave gallipoline, fuori dalla zona di estrazione edilizia, nel passato furono infatti utilizzate anche come discarica di emergenza per il deposito dei rifiuti solidi urbani e ora l’amministrazione comunale utilizzerà quei fondi per ripulire le cavità eliminando ogni traccia di residuo inquinante. Un’azione propedeutica di risanamento ecologico e anche legata ai futuri progetti che potrebbero essere posti in essere per il riutilizzo delle cave dismesse come bacini di accumulo per le acque del depuratore e per l’attivazione di un sistema di fitodepurazione dei reflui.

Il Comune ionico è stato uno degli undici beneficiati dall'ente di via Capruzzi, mentre altre realtà sono state estromesse dal finanziamento finale. Il programma di bonifica della cava di Mater Gratiae è legato con un filo conduttore ideale anche ai lavori di consolidamento e messa in sicurezza della cave ipogee del parco di via Firenze ormai conclusi anche per quel che concerne gli interventi del secondo lotto.

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