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Intesa vicina tra Comune e Agenzia regionale / Gallipoli

Ex mercato ittico, “pescato” un nuovo accordo per l’utilizzo: sarà la sede di Arpal

Parte della struttura di via Lecce, realizza alla fine degli anni '90 e mai entrata in funzione, destinata ora ad ospitare il nuovo Centro per l’impiego di Gallipoli attualmente trasferito temporaneamente nel centro storico

GALLIPOLI - L’ex struttura del mercato ittico all’ingrosso di via Lecce a Gallipoli, mai entrata in funzione, prova a dare un senso alla sua realizzazione e a cambiare la sua destinazione d’uso non essendo ormai più percorribile la sua originaria funzione.

Una situazione di stallo che si riverbera da decenni per la cosiddetta “cattedrale nel deserto” che insiste all’ingresso nord della città, in contrada San Leonardo, e ormai relegata a mero parcheggio di mezzi o a deposito.

Il Comune e l’Arpal stanno lavorando da alcuni mesi per completare l’accordo che consentirà un parziale riconversione della struttura per garantire una nuova sede per il Centro per l’impiego di Gallipoli. Una parte dell’edificio si accinge a diventare la nuova sede operativa del Centro per l’impiego di Arpal Puglia.

E’ questo l’accordo che sta maturando tra il Comune di Gallipoli e l'Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro che nella cittadina ionica è alla ricerca di una nuova sede definitiva dove procedere con il programma di ampliamento infrastrutturale del Centro per l’impiego e dove collocare i nuovi servizi e uffici e le 21 unità di personale previste in organico.

La giunta comunale ha recentemente approvato la concessione di una porzione dell’immobile di via Lecce, proprio ad Arpal dopo aver nel contempo  prorogato l’utilizzo degli uffici presso la sede comunale di via Antonietta De Pace dove l’ufficio del lavoro è stato trasferito.  

Dalla scorsa estate infatti il Centro per l’impiego di Gallipoli è stato trasferito temporaneamente nella sede comunale del centro storico a Palazzo Balsamo, in via Antonietta De Pace, a causa dell’inagibilità dei locale della sede del lungomare Galilei, al pianterreno dell’edificio ex Salesiani.

La caduta di calcinacci e il rigonfiamento dei solai hanno determinato il trasferimento degli uffici, (per altro già in programma anche in seguito alla futura cessione del complesso della ex Casa del Fanciullo). Al di là dei lavori di messa in sicurezza della vecchia sede, Arpal ha la necessità di una nuova sede definitiva quindi e nei mesi scorsi l’amministrazione comunale ha proposto di poter riconvertire e mettere a disposizione una parte dei locali in disuso (l’intera struttura si estende su 2.400 metri quadrati) dell’ex mercato ittico all’ingrosso.

La giunta comunale ha già deliberato la concessione dell’uso della porzione interessata ad Arpal e dopo un recente sopralluogo i tecnici regionali hanno valutato l’idoneità ed espresso parere favorevole alla futura localizzazione del Centro per l’impiego nell’immobile dell’ex mercato. A breve dunque, salvo ripensamenti, dovrebbe essere sottoscritto l’accordo per la cessione dei locali.

L’ex mercato ittico, realizzato alla fine degli anni 90’ grazie ai fondi intercettati dall’allora amministrazione retta da Flavio Fasano presso il ministero per le risorse Agricole, alimentari e forestali, non è mai stato attivato per la disciplina della vendita del pescato e nel corso degli anni sono state diverse le procedure di gara volte a rendere la struttura funzionante nel rispetto delle finalità stabilite nel decreto del finanziamento, tutte non andate a buon fine.

Nell’ottobre del 2014, al secondo tentativo di gara pubblica, il Comune aveva infatti affidato la relativa concessione trentennale, con un canone annuo di 61mila euro, alla società cooperativa dei pescatori del Capo di Leuca, ma la stessa ditta aggiudicataria “Finibus Terrae”, finita in liquidazione, non aveva mai sottoscritto il relativo contratto e di fatto mai avviato la gestione della struttura. Nel maggio del 2016 il Comune, con l’allora commissario straordinario Guido Aprea, dopo diversi solleciti fu costretto ad avviare la procedura di revoca dell’affidamento della concessione trentennale.

Per la successiva assegnazione alla Gallipoli Fish, dopo il nuovo bando nel 2017, lo stop era arrivato direttamente dalla prefettura di Lecce che ha bloccato la procedura di assegnazione definitiva del relativo bando di gara pubblico e, di fatto, ha poi congelato l’assegnazione della gestione dell’immobile e della struttura di vendita al nuovo concessionario. Da quel momento in poi la “cattedrale nel deserto” è rimasta inutilizzata.

Il Comune con il dirigente del settore Gestione del territorio, del patrimonio e innovazione, ha provveduto ad acquisire i pareri propedeutici e predisporre tutti gli atti necessari alla sottoscrizione dell’accordo per la concessione dei locali dell’ex mercato, previa acquisizione di relativa perizia di idoneità dei luoghi redatta da Arpal.

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