Gallipoli

Ex Salesiani, nuova asta deserta. Il Comune non trova acquirenti

Ancora un nulla di fatto per la vendita dell'ex Villaggio del Fanciullo dopo la sospensione del preliminare d'acquisto con la Cassa depositi e prestiti

L'ex edificio dei Salesiani

GALLIPOLI – Ancora un nulla di fatto per la vendita dell’ex complesso dei Salesiani di lungomare Galilei a Gallipoli. Nella seduta pubblica di questa mattina per la valutazione delle offerte per l’acquisto dell’imponente complesso immobiliare dell’ex Villaggio del Fanciullo si è decretata, come avvenuto già in passato, la gara deserta. Dopo la chiusura dei termini fissati dal Comune per la presentazione delle proposte di acquisto, partendo dal prezzo a base d’asta di 2milioni e 700 mila euro, non sono pervenute offerte per consentire la cessione dell’immobile inserito nel piano delle valorizzazioni e alienazioni anche per il 2017. La giunta comunale del sindaco Stefano Minerva infatti, con una delibera del febbraio scorso, aveva disposto di inserire nuovamente l’edificio nel piano delle valorizzazioni e alienazioni immobiliari per il 2017 e la delibera era stata ratificata alla fine di marzo con l’approvazione, a maggioranza, da parte del Consiglio comunale  nella seduta legata al bilancio di previsione.   

Il via libera al piano delle alienazioni degli immobili comunali è stato quindi l’atto propedeutico per consentire all’amministrazione di Palazzo Balsamo di riproporre il nuovo bando di gara con il quale si è cercato di vendere l’immobile, con offerte al rialzo, partendo da una base d’asta di 2milioni e 700 mila euro. E sperando anche in un epilogo diverso rispetto al recente passato. Ma nulla di tutto questo. Così come la precedente gara, disposta ed espletata nel 2014, dall’amministrazione del sindaco Francesco Errico, anche oggi la procedura è stata dichiarata deserta. Una situazione che frena ora l’amministrazione rispetto alle previsioni iscritte anche nei capitoli di bilancio visto il sindaco Minerva e l’amministrazione avevano intenzione di alienare l’immobile, ad un valore  adeguato, ed utilizzare i proventi della vendita per interventi sul patrimonio pubblico quali strade, marciapiedi, basolato del centro storico e illuminazione. Anche per questo dai banchi dell’opposizione di Gallipoli Futura è già partita la sollecitazione ad operare una variazione di bilancio vista l’impossibilità di realizzare e finanziarie tali opere non essendosi concretizzata la vendita del bene pubblico.

Ora l’amministrazione comunale dovrà fare le sue valutazioni alla luce del nuovo flop dell’asta pubblica. Secondo quanto prescritto nel bando di gara in caso di asta dichiarata deserta il Comune avrebbe nuovamente la facoltà di concludere la negoziazione con la Cassa depositi e prestiti secondo l’impegno preliminare all’acquisto che era stato sospeso già durante la gestione commissariale e con la decisione della nuova amministrazione di procedere ad un nuovo tentativo di vendita all’asta. Si vedrà.

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