Giovedì, 24 Giugno 2021
Gallipoli Lungomare Galileo Galilei

Ex Salesiani tornano all’asta . Il Comune prova di nuovo a vendere l’immobile

Nuovo iter per l'alienazione dell'ex Villaggio del Fanciullo dopo la sospensione del preliminare d'acquisto con la Cassa depositi e prestiti. Gallipoli 2012 rinnova il suo dissenso

Il complesso sul lungomare

GALLIPOLI – Avviso ai naviganti per la vendita dell’ex complesso dei Salesiani, atto secondo. Si torna a parlare della cessione dell’imponente complesso immobiliare dell’ex Villaggio del Fanciullo di lungomare Galilei per il quale già dal 2013 il Comune aveva avviato la procedura di alienazione legato anche al piano di valorizzazione promosso dalla Cassa depositi e prestiti. La giunta comunale del sindaco Stefano Minerva, con una delibera del mese scorso, aveva già disposto di inserire l’edificio degli ex Salesiani nel piano delle valorizzazioni e alienazioni immobiliari per il 2017, documento  che domani sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale convocato dal presidente dell’assise Rosario Solidoro per la discussione di nove punti all’ordine del giorno, molti dei quali legati all’approvazione bilancio di previsione.

Il via libera al piano delle alienazioni degli immobili comunali sarà l’atto propedeutico per consentire all’amministrazione di Palazzo Balsamo di riproporre a breve un nuovo bando di gara con il quale si cercherà di vendere l’immobile, con offerte al rialzo, partendo da una base d’asta di 2milioni e 700 mila euro. E sperando anche in un epilogo diverso rispetto al recente passato: la precedente gara infatti era stata dichiarata deserta. Per l’immobile l’assise comunale, già dal 2013, aveva approvato la variazione della destinazione urbanistica per attività residenziali, commerciali e turistico-ricreative. Il sindaco Minerva e la giunta hanno intenzione di alienare l’immobile “ad un valore  adeguato ed utilizzare i proventi della vendita per interventi sul patrimonio pubblico quali strade, marciapiedi, basolato del centro storico, illuminazione”. Ma ora l’ultima parola spetta nuovamente all’assise comunale e alle valutazioni dei consiglieri comunali, alcuni dei quali, oggi schierati in maggioranza, dovranno valutare come votare la delibera in questione dopo aver espresso nella scorsa consiliatura più di una perplessità sulla decisione della vecchia amministrazione di portare avanti il programma di alienazione e valorizzazione immobiliare del complesso. Sulla riapertura della procedura per la vendita degli ex Salesiani è tornata a far sentire la sua vice anche l’associazione politico-culturale di Gallipoli 2012, oggi non rappresentata in consiglio, che durante la scorsa consiliatura aveva fortemente contrastato la decisione dell’amministrazione dell’ex sindaco Francesco Errico.            

“Il prossimo venerdì, 31 marzo, insieme all'approvazione del bilancio, il consiglio comunale si esprimerà per l'ennesima volta sulla vendita del Villaggio del Fanciullo. Dopo aver intrapreso la strada che portava alla svendita a Cassa depositi e prestiti e dopo il tentativo del commissario straordinario, che nelle intenzioni avrebbe dovuto consegnare i Salesiani alla Invimit, attendiamo ora di sapere quale sarà il destino dell'immobile più importante del patrimonio comunale” si legge in una nota di Gallipoli 2012. Che incalza: “Se nella prima occasione tale iniziativa fu giustificata, a parole, con la trasformazione del water-front del lungomare, stavolta nelle intenzioni della giunta Minerva c'è la realizzazione d’importanti interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio pubblico" recita ancora la nota di Gallipoli 2012, “e questo cosa starebbe a dire? Che si vendono i Salesiani per sistemare le strade o dare una mano d’intonaco a Palazzo Balsamo? Per rifare il pavimento di piazza Tellini o quello di piazza Aldo Moro? E la prossima volta, per la riqualificazione e messa in sicurezza cosa si venderà?”. Da qui, nell’immediata vigilia del confronto consiliare, l’associazione ha rivolto un appello alle forze di opposizione, ma anche a quelle di maggioranza, perché si eviti quello che viene tratteggiato come “un disastro, insieme, economico e culturale”. Lo zoccolo duro di Gallipoli 2012 esprime ancora una volta il suo dissenso sul nodo Salesiani nella consapevolezza che la volta scorsa dalla propria parte avevano “anche l’attuale presidente del consiglio, Solidoro e la consigliera, Titti Cataldi che cofirmarono un appello all'allora assessore regionale Barbanente, denunciando le anomalie di una delibera di alienazione ancora irrisolte”. Nella chiosa finale Gallipoli 2012 si dice certa “che nel frattempo quei consiglieri non hanno cambiato idea e che le ragioni di opportunità politica non li vedranno allontanarsi nel momento di far sentire la loro voce. Alle opposizioni invece” concludono dall’associazione, “chiediamo di fare il loro lavoro. Stride altresì il patrocinio dato dal Comune di Gallipoli alla commemorazione del canonico Sebastiano Natali, prevista solennemente per il 2 di aprile, pochi giorni dopo averne disatteso così clamorosamente le volontà”.  

Dopo l’esito negativo della gara pubblica indetta nel 2014 dall’amministrazione dell’ex sindaco Francesco Errico per la vendita ai privati dell’immobile e l’impegno preliminare di acquisto in favore della società di investimenti legata alla Cassa depositi e prestiti “congelato” in attesa dei nuovi intendimenti da parte del Comune (e anche perché alcuni settori della struttura non sono stati resi liberi: restano ancora da trasferire gli uffici del Centro per l’impiego e da sgomberare le famiglie che occupano alcuni alloggi per altro puntellati e in parte inagibili), ora è il tempo di tentare una nuova procedura per vendere “adeguatamente” l’immobile risalente agli anni 30’. Durante la gestione commissariale di Guido Aprea era stata disposta anche una nuova perizia di stima sul complesso immobiliare che a quanto è dato sapere non si è discostata di molto da quella avanzata dalla Cassa depositi e prestiti e in base alla quale, se arriverà il via libera del consiglio, vedrà fissare anche la nuova base d’asta di partenza sui 2 milioni e 700 mila euro.       

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