Giovedì, 29 Luglio 2021
Gallipoli

Ex Salesiani verso la vendita. Sel critica il “piano” delle alienazioni

Dura presa di posizione della segreteria di Sel dopo il via libera in Consiglio comunale. Esposito: "Si rischia l'effetto domino per alti immobili comunali". Contestata la mozione che potrebbe favorire la vendita dell'ex Nautico

GALLIPOLI - Il Consiglio comunale dà il via libera al piano di valorizzazione e futura alienazione dell’ex complesso dei Salesiani. E in attesa delle valutazioni future sulla scorta del protocollo d’intesa e degli accordi da sottoscrivere con la società di investimenti legata alla Cassa depositi e prestiti, non si arresta il fronte del dissenso. Il rischio di vedere dismessi “i gioielli di famiglia” non trova concorde, con l’azione intrapresa dall’amministrazione comunale, la sezione cittadina di Sel, che da via Acquedotto lancia il suo duro monito contro qualsivoglia tentativo di “speculazione”. Un programma, quello legato all’inserimento nel piano delle alienazioni dell’ex villaggio del Fanciullo licenziato dal Consiglio, che potrà avere ulteriori chiarimenti solo dopo l’analisi e le proposte di variazione della destinazione d’uso al vaglio della Cassa depositi e prestiti.

Ma per il segretario cittadino di Sel, Massimo Esposito, c’è qualcosa di più da chiarire subito. Atteso che venerdì  scorso  in occasione del Consiglio comunale “si è sancito l’inizio dell’iter per la vendita del complesso dei Salesiani. Un atto preparato in gran segreto e presentato all’opposizione vera solo a pochi giorni dal consiglio comunale, badando bene di non  coinvolgerla nella discussione”. Da qui parte da lettura critica dei lavori e sulle scelte operate per il futuro dei Salesiani, ma che secondo i vendoliani potrebbe determinare un “effetto domino” e pesare anche sul destino di altri immobili comunali. Primo tra tutti l’edifico del Nautico di via Gramsci.  

 “Questa  amministrazione, la sua maggioranza e con la sponda di alcuni esponenti dell’opposizione” attacca Esposito, “ha inflitto una grave ferita a fondamenti del vivere civile come l’istruzione e la cultura, colpendo inesorabilmente le classi più deboli del tessuto sociale quali studenti e famiglie svantaggiate, a favore di una nuova eclatante speculazione edilizia. Un’operazione  che a fronte di probabili entrare nelle casse del Comune a seconda delle stime, frutterà all'acquirente, una probabile plusvalenza di svariate decine di milioni di euro, considerando le volumetrie in questione e l’incremento vertiginoso del suo valore dopo la variazione di destinazione d’uso. Ma il fatto a nostro avviso più grave” incalza il segretario di Sel, “ è avvenuto durante la discussione degli emendamenti in particolare nel momento in cui è stato esaminato l’emendamento  confezionato dal consigliere Coppola e presentato dal consigliere provinciale Di Mattina. L’emendamento in questione proponeva di predisporre un elenco  di eventuali altri immobili da inserire nell’operazione speculativa anche fino a spingersi a valutare la possibilità di vendere alla Cassa depositi e prestiti eventuali proprietà di altri enti insistenti nella mappa cittadina”.

Il pensiero ovviamente in casa Sel è stato subito rivolto all’istituto Nautico di via Gramsci.  “Vuoi vedere che si vuol costringere il Consiglio comunale a prendere in esame la sciagurata proposta della Provincia di Lecce per il cambio di destinazione d’uso dei locali del Nautico per favorirne la vendita?” polemizza Esposito. Che aggiunge: “ogni possibile dubbio  in tal senso  è stato subito trasformato in certezza da Di Mattina che ha ricordato come già Palazzo dei Celestini avesse avanzato delle richieste in questo senso al comune di Gallipoli.  Una manovra ben studiata dai fedelissimi di Gabellone che con nostro sgomento e contro le indicazioni venute dall’amministrazione Errico, ha trovato sponda nella maggioranza che ha trasformato l’emendamento in mozione da discutere nel prossimo Consiglio comunale”.

La giunta comunale infatti, secondo le valutazione di Sel, non avendo ancora inserito la proposta della Provincia nei Consigli comunali convocati, aveva di fatto rimandato al mittente la richiesta di variazione di destinazione d’uso. Ma ora tutto sembra materializzarsi, nuovamente, con la delusione non certo nascosta dal segretario e dal direttivo di Sel. “Quest’amministrazione si sta di fatto rendendo protagonista dello sfratto da Gallipoli dell’Istituto Nautico, unico istituto nel suo genere nella provincia di Lecce e vanto della nostra città” conclude il segretario Esposito, “la scuola, infatti, oggi è ospitata  tra la struttura dei Salesiani e la struttura di via Gramsci entrambe al centro di scellerati progetti di svendita. E la maniera con cui agisce questa amministrazione ci porta oggi a pensare che le alienazioni non sono che all’inizio, e le prossime vittime  gravemente indiziate, visto la loro interessante localizzazione nel tessuto urbano cittadino, potrebbero essere l’ex Ceduc, l’istituto professionale e il liceo scientifico o perché no, la scuola di piazza Carducci”. 

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