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“Famiglie in difficoltà”, appello a sindaco e commercianti per riattivare gli aiuti

La richiesta di Francesco Boellis del gruppo dei Giovani Gallipolini per riattivare la macchina della solidarietà come avvenuto durante il lockdown di marzo

GALLIPOLI - Rimettere in moto la catena della solidarietà per venire incontro alle esigenze di tante famiglie gallipoline in estrema difficoltà con la nuova ondata dei contagi e le restrizioni negli spostamenti e nelle attività lavorative in zona rossa.

E’ questo l’auspicio Francesco Boellis, uno dei volontari del gruppo dei Giovani Liberi Gallipolini che già nella scorsa stagione, caratterizzata dal lockdown per l’emergenza pandemica, si erano impegnati con altre associazioni, con il sostegno dell’amministrazione comunale e grazie al contributo di molti imprenditori locali, in una proficua campagna di solidarietà e di aiuti per la consegna di genere di prima necessità per le famiglie più bisognose.

Oggi che Boellis è costretto in quarantena per la positività al covid-19, riscontrata nei giorni scorsi, non potendo personalmente operare fisicamente al fianco delle iniziative di volontariato e di solidarietà cittadine, ha rivolto un appello al sindaco Stefano Minerva e all’associazione dei commercianti.

“Lo scorso anno, nell’analogo periodo di lockdown, avevamo messo in moto una macchina di solidarietà con lo scopo di donare, grazie alla bontà di  tanti imprenditori locali e non, dei beni alimentari di prima necessità” ricorda Boellis, “in prima persona insieme a Luca Musarò, Paolo Demitri, Eupreprio Spada, Matteo Spada , Mino Nazaro e con il sindaco Stefano Minerva, i ragazzi di varie associazioni coinvolte, volontari, commercianti e l’associazione Paolo Pinto, con Alberto Greco e Luana Greco e tanti altri, avevamo  pensato alle famiglie meno abbienti che in quel periodo di chiusura, senza un lavoro e senza un entrata economica non riuscivano nemmeno a permettersi i primi beni di necessità per le proprie famiglie e per i propri figli”.

“Oggi nonostante tutto mi ritrovo in casa risultando positivo al covid-19” conclude Boellis, “è il mio pensiero va proprio a quelle famiglie che anche in questo nuovo periodo di restrizioni  hanno bisogno, alle tante famiglie in difficoltà, e per questo chiedo al sindaco Minerva e all’associazione commercianti e imprenditori di Gallipoli, se sia possibile nuovamente mettere in moto quella macchina affinché si possano soddisfare esigenze primarie soprattutto per chi ha bimbi e bimbe che necessitano più di tutti”.

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