Lunedì, 26 Luglio 2021
Gallipoli

Straordinari di Ferragosto, 118 sotto assedio: emergenza alcol nelle feste

Oltre 180 le chiamate arrivate al centralino dalle prime ora della notte all'alba. Impegnate una decina di ambulanze provenienti da varie località del Salento jonico in un continuo via vai dai locali e dalle spiagge, in gran parte del litorale gallipolino

GALLIPOLI – Per tutto il personale del 118 quella appena trascorsa è stata una notte ad alta intensità, soprattutto per gli operatori attivi sul versante ionico della penisola salentina. Oltre 180 gli interventi, di cui la gran parte realizzati a Gallipoli e dovuti a stati di ebbrezza di varia entità. Una decina le ambulanze impegnate, anche contemporaneamente, in un continuo andirivieni dai locali dove la musica impazza e l’alcol scorre a fiumi:  sfrecciavano da Ugento, Casarano (due), Santa Maria al Bagno, Torre San Giovanni e anche da Nardò per dare man forte ai mezzi che già presidiano la Città Bella.

In decine di migliaia, come prevedibile, hanno deciso di festeggiare la serata del Ferragosto in spiaggia, approfittando della vasta offerta di intrattenimento che fa di Gallipoli una meta privilegiata di giovani provenienti da tutta Italia, con una certa prevalenza, ma non netta, di quell residenti delle regioni centro-meridionali. E gli eccessi non sono mancati: come già accaduto nella  notte di San Lorenzo, l’abuso di cocktail e in qualche caso anche la mescolanza con sostanze stupefacenti hanno determinato un numero spropositato di malori e continue chiamate ai numeri di emergenza.

In questo scenario la città jonica continua a interrogarsi sul tipo di percorso da seguire per assecondare la sua ancestrale vocazione turistica, tra tentativi di regolamentazione e la domanda sempre più incalzante e sfrenata di divertimento. Come sempre in questi casi, ci sono vari interessi da contemperare: da una parte le esigenze di chi la notte vuole riposare e comunque trascorrere una vacanza lontano dalle casse acustiche e dalla folla ondeggiante; dall’altra quelle di un indotto che legittimamente attende luglio e soprattutto agosto per fare cassa: case in affitto, posti di lavoro, introiti per le attività commerciali cittadine. Tutto, in questo periodo, a Gallipoli si gonfia e in questa bolla c’è anche l’ossigeno per i mesi di magra.

Intanto, per le donne e gli uomini del 118, che devono inoltre provvedere a tutta una serie di prestazioni che la casistica estiva dilata a dismisura, si arrangiano con grande sacrificio davanti a queste ciclica emergenza, ma senza rassegnarsi: come si possa cercare nell’alcol il senso di un viaggio, l’obiettivo di una vacanza, è una domanda alla quale riesce difficile dare una risposta che sia davvero esaustiva. 

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