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Santa Cristina va, ma il luna park resta “spento”. E scatta la protesta

Dopo il montaggio delle attrattive nell’area sterrata di via Zacà e l’apertura del 23 luglio, la commissione vigilanza ha espresso parere negativo su agibilità. Luna park bloccato e giostrai infuriati. Comune: “Non c’è sicurezza”

GALLIPOLI – La festa di Santa Cristina va, ritrova anche i fuochi pirotecnici, ma scatta la protesta dei giostrai. Tanto per non farsi mancare nulla. Il tutto legato alla mancata autorizzazione per l’attivazione del luna park allestito in via Francesco Zacà, che non ha superato la verifica tecnica per ottenere l’agibilità e il relativo piano di sicurezza. E tra rabbia e delusione ieri le giostre, che per anni hanno rappresentato una delle attrattive più ricercate a corredo dei festeggiamenti patronali, sono rimaste inesorabilmente “a terra”.

La zona di riferimento mestamente spenta e pur brulicante di giovani e non, che hanno affollato l’area sterrata dove è stato montato da diversi giorni il luna park di fronte al parcheggio del cimitero. Ma sul discorso della sicurezza pubblica non si può certo concedere sconti e soprassedere. E quella zona di via Zacà, per quanto pur individuata dal Comune sulla scorta del regolamento approvato dal commissario straordinario, come sede naturale per spettacoli viaggianti e parco divertimenti non permanente, non rispetterebbe già da sola tutti i canoni di sicurezza richiesti anche e soprattutto per la presenza del trincerone ferroviario. C’è da dire anche che nella prima serata della festa, il 23 luglio, nonostante la commissione di vigilanza non avesse ancora espresso nessun parere, la zona del luna park era accesa e le giostre funzionanti. Ma senza autorizzazione quindi.

Ieri invece dopo il parere negativo, espresso in mattinata, dalla stessa commissione di sicurezza, è arrivato il “blocco” del luna park. Da qui le rimostranze degli operatori e dei giostrati che in capannello, tra l’oscurità della zona, hanno lamentato, a loro dire, i ritardi e le inefficienze del Comune e degli enti che hanno individuato quella zona per l’allestimento degli spettacoli viaggianti. “Che senso ha farci montare le attrezzature, farci attendere fino all’ultimo giorno per una riposta e un via libera che non è mai arrivato, e poi intimarci di non aprire per mancanza dei requisiti di sicurezza” dicono i giostrai, “qui ci sono quaranta famiglie che vivono solo di questo lavoro e ora nei giorni clou della festa di Santa Cristina, attesa da tutti proprio per le giostre e il divertimento, ci dicono che dobbiamo stare chiusi. Se l’area non è sicura non l’abbiamo scelta certo noi. E se di sicurezza dobbiamo parlare non crediamo che gli allacci improvvisati delle luminarie o delle bancarelle siano meno pericolosi di questa zona dove siamo noi”.

il luna park acceso-2Alcuni degli operatori ieri sera si sono recati anche in commissariato per illustrare la situazione alle forze dell’ordine, mentre vigili urbani e le altre forze di polizia hanno controllato il rispetto della chiusura in via Zacà. Nulla da eccepire, a quanto pare di capire, sul piano formale sulla condotta del Comune se non sotto il profilo della tempistica e magari della concertazione prima del montaggio e dell’allestimento del luna park. La richiesta di convocazione della Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli (costituita oltre dai referenti comunali, anche da responsabili Asl, dei vigili del fuoco, e degli enti preposti alla sicurezza) è giunta in Comune il 19 luglio scorso inoltrata dal tecnico di parte incaricato dai giostrai, che precisano che prima non sarebbe stato possibile in quanto dagli uffici comunali si è riferito di “dover pensare prima a disciplinare la festa della madonna del Carmine di via Lecce”.

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Una richiesta che da quanto precisano dal Comune era per altro del tutto incompleta e priva di adeguata documentazione sul numero delle attrazioni e del rispetto del piano di sicurezza. Sta di fatto che solo ieri mattina la commissione di vigilanza si è riunita per analizzare la richiesta ed è stata chiamata ad esprimere un parere tecnico in materia di agibilità ai fini della sicurezza. Valutazione che proprio sul piano della sicurezza generale, delle norme antincendio, e soprattutto dal rispetto delle distanze minime da un trincerone ferroviariario presenta nella zona, ha incassato un parere negativo. E da qui, con il luna park, già montato le giostre sono rimaste spente. E per le stesse ragioni di sicurezza pubblica lo saranno, presumibilmente. anche per questo ultimo giorno di festa.

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