Gallipoli Lungomare Galileo Galilei

"Documenti, prego". Truffa alla Totò: finti poliziotti derubano malcapitati turisti

La disavventura sul lungomare Galilei per due potentini. Bloccati da una Punto, ne sono scesi due individui, tatuati e con accento campano, la cui messinscena ha permesso di accaparrarsi gli iPhone. Si sono dileguati fingendo una chiamata urgente dalla centrale operativa

GALLIPOLI – Alla fine dalla polizia ci sono dovuti andare per davvero. Per denunciare quelli che si erano presentati come agenti e che invece, evidentemente, erano solo degli impostori. La brutta avventura, non priva di aspetti grotteschi, è capitata a due 19enni della zona di  Potenza, in vacanza a Gallipoli.

Stando al loro racconto, alle prime luci dell’alba di ieri, mentre si trovavano in auto, in una traversa del lungomare Galilei, sarebbero stati avvicinati da una Punto di colore nero. Dentro c’erano tre giovani, due dei quali, scesi dall’auto, si sarebbero genericamente qualificati come poliziotti, chiedendo loro di esibire i documenti.

Pare che i due individui, alti e robusti, avessero vistosi tatuaggi tribali sulle braccia, e si esprimessero con cadenza campana. Insomma, non che sembrassero proprio degli agenti, e, nonostante la circostanza piuttosto strana (non sarebbe stato mostrato alcun tesserino di riconoscimento, neanche uno di quelli visibilmente taroccati: niente) i due giovani, messi in soggezione da quelle figure, avrebbero consegnato loro i documenti.

La messinscena sarebbe andata avanti ancora per qualche minuto. Mentre uno dei due avrebbe iniziato ad esaminare carte d’identità e patente, l’altro, fingendo di voler controllare il contrassegno assicurativo, si sarebbe introdotto all’interno del veicolo. Da notare che sui sedili i due turisti avevano riposto i propri marsupi.

Dopo qualche istante, i due “poliziotti”, fino a quel momento impassibili, avrebbero iniziato a mostrare di avere una certa fretta di concludere quel controllo. E, colpo di scena teatrale, con la scusa di essere stati chiamati dalla centrale per un altro intervento, sarebbero saliti a bordo dell’auto, dileguandosi.

Rimessisi in movimento, dopo un po’ di tempo, i malcapitati si sarebbero accorti, con una certa sorpresa, della sparizione dei propri iPhone. E non è rimasto loro che rivolgersi ai poliziotti veri, quelli del commissariato, per sporgere denuncia. Sono al vaglio alcune immagini riprese da una telecamera posizionata nella traversa indicata dai due potentini derubati. Di certo, una scenografia degna delle migliori rappresentazioni di Totò e Peppino nelle vesti di truffatori.  

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Documenti, prego". Truffa alla Totò: finti poliziotti derubano malcapitati turisti

LeccePrima è in caricamento