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Il motocarro inabissato nel seno del Canneto

Il motocarro inabissato nel seno del Canneto

E a Gallipoli in acqua finisce il motocarro dei rifiuti: ripescato dopo ore

L’insolito incidente a ridosso della banchina del Canneto. L’operatore ha tentato invano di risalire sul mezzo, ma è finito in mare

GALLIPOLI - Stavolta la pulizia dei fondali nello specchio d’acqua antistante il seno del Canneto c’entra ben  poco, ma l’insolito incidente che si è verificato questa mattina, fortunatamente senza conseguenze fisiche alle persone, nei pressi della banchina del porticciolo gallipolino è pur sempre legato alla raccolta dei rifiuti.

Il fatto è accaduto questa mattina a ridosso del molo che costeggia l’omonimo santuario della Madonna del Canneto quando un motocarro (modello Isuzu) utilizzato per la raccolta manuale dei rifiuti è letteralmente “scivolato” lungo la banchina terminando la sua corsa in mare e finendo quasi totalmente a fondo. Un fatto accidentale, avvenuto quando l’operatore ecologico, impegnato nella raccolta dei rifiuti, è sceso dal mezzo, lasciato posteggiato sulla banchina. Negli attimi successivi all’incauto incidente lo stesso autista del mezzo ha riferito di aver inserito il freno a mano prima di abbandonare l’abitacolo, ma a quanto pare già in altre occasioni il freno di stazionamento aveva dato dei problemi ad inserirsi.

Di certo c’è comunque che in maniera improvvisa il mezzo, sfruttando anche una leggera pendenza del lastricato, ha cominciato a muoversi, scivolando giù dalla banchina, e indirizzandosi verso lo specchio d’acqua prospiciente il molo. L’operatore, accortosi di quanto stava accadendo, ha cercato in extremis di risalire sul motocarro per tentare di fermarne l’abbrivio, ma invano. E’ quindi finito anche lui in mare, insieme al compattatore. Per fortuna, al di là dell’evidente sconcerto per l’accaduto, lo stesso non ha riportato conseguenze o ferite. Il portellone di guida era rimasto aperto e quindi è riuscito ad abbandonare il mezzo e risalire a nuoto sulla terraferma, aiutato anche da alcuni pescatori che stazionavano nella zona.

Per alcune ore il mezzo dei rifiuti è quindi rimasto sommerso al largo dell’insenatura per poi essere trainato verso la banchina. Con l’aiuto anche di alcuni sub si è provveduto ad agganciarlo alla gru di un mezzo meccanico,fatto sopraggiungere in banchina, per consentirne il successivo recupero. Sul posto, oltre al personale della ditta di igiene urbana, sono intervenute anche le forze dell’ordine e la capitaneria di porto Il sindaco Stefano Minerva, dopo essersi sincerato delle condizioni dell’operatore, ha inviato una nota di riscontro alla società della Gial plast srl per comprendere le ragioni dell’accaduto e per stigmatizzare anche i ritardi nella segnalazione e nelle operazioni di recupero del mezzo. Dal versante dell’opposizione, il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, ha lamentato invece ancora una volta le responsabilità e l’inadeguatezza del servizio di nettezza urbana.

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