Gallipoli Gallipoli

Furti e danni nelle scuole e allo stadio, incastrata la baby-gang

Sette ragazzi denunciati dal commissariato di polizia, cinque sono minorenni. Macchinette scardinate e computer rubati dagli istituti scolastici e persino dallo stadio. Incastrati dalle telecamere, trovata parte della refurtiva

Alcuni dei computer rubati.

 

GALLIPOLI – La baby-gang colpiva soprattutto le scuole, ma neanche lo stadio “Bianco” è stato risparmiato dal loro disinvolto modus operandi. E così, facevano razzia di tutto ciò che era possibile rubare. Non snack, bevande e monete, ma anche merce di valore decisamente superiore, come computer e materiale didattico. Sette i ragazzi denunciati a piede libero, a varo titolo, per ricettazione, concorso in furto aggravato e danneggiamento. Cinque di loro sono ancora minorenni e solo due hanno raggiunto la maggiore età.

La pacchia è durata un paio di mesi, ma intanto gli agenti di polizia del commissariato di Gallipoli, la città in cui tutti abitano, avevano già individuato alcuni dei possibili autori, tenendoli sotto osservazione, fino a quando, raccolti sufficienti indizi, hanno chiuso il cerchio sui numerosi furti e gli atti vandalici in città.

Diverse le irruzioni notturne negli istituti scolastici della cittadina ionica. A farne le spese, apparecchiature elettroniche, e distributori automatici, spesso e volentieri scassinati. Stessa sorte era toccata in diverse occasioni – e solo domenica scorsa l’ultimo episodio -, alle macchinette automatiche presenti nei locali dello stadio. Insomma, la vicenda stava assumendo davvero una brutta piega, estendendosi a macchia d’olio.

Grazie ad alcune riprese effettuate da telecamere appositamente nascoste agli occhi dei più, i poliziotti sono però riusciti ad individuare i primi due presunti componenti della baby-gang, C.D., 18enne, e P.D., 17enne. Si sarebbero introdotti nei locali dello stadio, prelevando le monete dalle macchinette, dopo averne scardinati gli sportelli.

I servizi di osservazione hanno permesso di stabilire legami di frequentazione con altri ragazzi, a loro volta, dunque, tenuti d’occhio. Ieri pomeriggio, al termine dell’ultimo appostamento, sono scattate perquisizioni presso le abitazioni degli altri indagati: S.L., 16enne, e tre 17enni, O.G., S.G. e D.R.A.. Gli agenti hanno trovato otto dei dieci computer portatili rubati la notte del 5 gennaio scorso dall’istituto professionale “Leonardo da Vinci”. Sequestrati, verranno al più presto restituiti alla struttura scolastica.

biglietteria-2Quella stessa notte, però, vi furono altre effrazioni presso la sede distaccata dell’istituto nautico e nel primo polo, che fanno parte di un unico plesso. Senza scordare la notte di Capodanno, quando fu registrata un’altra effrazione, questa volta nella sede centrale dell’Ipsia, dove erano state scardinate le macchinette. A sparire, in quel caso, furono ancora una volta le monete.

Il settimo indagato, F.S., 22enne, apparentemente estraneo al gruppo, risponde della sola ricettazione. I poliziotti l’hanno trovato in possesso di uno dei pc rubati, che gli sarebbe stato ceduto dagli autori del furto.  

Nel corso degli ulteriori approfondimenti investigativi alcuni dei giovani indagati, posti di fronte all’evidenza di alcune immagini, hanno ammesso le loro responsabilità, mentre altri hanno preferito continuare a negare ogni addebito. Sono in corso ulteriori accertamenti per acquisire altri elementi di responsabilità per altri episodi simili.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Furti e danni nelle scuole e allo stadio, incastrata la baby-gang

LeccePrima è in caricamento