Martedì, 19 Ottobre 2021
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A casa non lo vogliono e deve ritornare in una cella del carcere

Dietro le sbarre nonostante la conncessione dei domiciliari. E' la strana storia di Davide Coriuclo, 22enne di Gallipoli, costretto a tornare in carcere nonostante il giudice gli avesse concesso di scontare il breve lasso di tempo di detenzione ai domiciliari, in attesa dell'udienza di venerdì

GALLIPOLI - Dietro le sbarre nonostante la conncessione dei domiciliari. E' la strana storia di Davide Coriuclo, 22enne di Gallipoli, costretto a tornare in carcere nonostante il giudice gli avesse concesso di scontare il breve lasso di tempo di detenzione ai domiciliari, in attesa dell'udienza in cui, con l'avvocato Paola Scialpi, chiederà il patteggiamento, venerdì.

In casa non sarebbe stato accettato. Da qui l'inevitabile ritorno in cella, laddove era finito nell'immediatezza dell'arresto, dopo un furto. Corciulo era stato visto allontanarsi con un 19enne da via Catania. Entrambi in bicicletta, mentre il 22enne si sarebbe introdotto in un’abitazione al piano terra nella quale vive un’anziana, scardinando una finestra posta sul retro, l'altro sarebbe rimasto all'esterno.

Dopo aver rovistato nella camera da letto, ne sarebbe uscito con il portamonete nel quale vi erano 200 euro: la donna, assopita, non si era accorta di nulla. Gli agenti della sezione volanti del locale commissariato li avevav poi trovati in un bar di via Lecce, alle prese con dei videogiochi. Avevano con sé 160 euro. Il resto era stato speso. Finiti in cella e poi scarcerati, Davide Corciulo era stato destinato ai domiciliari, mentre il 19enne scarcerato. Ma la famiglia non l'avrebbe voluto con sé. Un po' di cella in più come monito futuro? I giudici della seconnda sezione penale hanno dovuto tener conto del fatto che non vi fosse alternativa. 

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