Domenica, 25 Luglio 2021
Gallipoli

“Il Comune trascura le fasce deboli. Il Piano di Zona resta troppo oscuro”

Nuovo affondo della civica di Gallipoli 2012 che lamenta poca trasparenza e inefficienza nella predisposizione dei progetti sociali. "Fondi inutilizzati per famiglie, disabili e minori". Per il Comune "garantiti obiettivi e servizi"

La compagine di Gallipoli 2012.

GALLIPOLI - Dall’innalzamento dei valori acustici nel quartiere del Lido San Giovanni al Piano di zona. E per la civica di Gallipoli 2012 si apre un altro fronte di contrapposizione con l’amministrazione del sindaco Francesco Errico. Dall’associazione di riferimento dell’ex magistrato Aldo Petrucci e del consigliere Luigi Suez è arrivato in questi giorni un nuovo affondo. Il tutto per mettere in evidenza le potenzialità inespresse del Comune di Gallipoli rispetto alle disponibilità finanziarie messe a disposizione dal fondo di solidarietà studiato appositamente per sostenere le cosiddette fasce deboli. In buona sostanza, secondo Gallipoli 2012, la mancanza di “progettualità” mirata da parte dell’amministrazione comunale nel ramo dei servizi sociali penalizzerebbe, e non poco, le famiglie, gli anziani, i bambini, i disabili, le associazioni di volontariato e tante categorie di indigenti.

Il tutto nonostante la conferenza dei servizi costituita dalla Regione Puglia, Provincia, Asl e dai sindaci degli otto comuni dell’Ambito ha approvato (il 17 dicembre scorso) abbia approvato il terzo Piano sociale di Zona 2014-2016, dell’Ambito di Gallipoli. “Il piano di zona è interamente finanziato dalla Regione e quindi, gli amministratori comunali  dopo la sua adozione devono solo porre in essere i progetti per ottenere i soldi già stanziati” scrivono in una nota da Gallipoli 2012 “e lo scorso anno sono è stata messa a disposizione la somma di 3milioni e duecentomila euro, ma il Comune di Gallipoli non ha predisposto nessun progetto”. Ora anche per il prossimo biennio è stato elaborato un nuovo piano di zona che è costato sacrificio ed impegno agli uffici di piano del Comune. E la Regione ha messo a disposizione nuovamente la stessa somma (sui 7 milioni e passa di budget complessivo per i comuni del bacino) non ancora spesa l’anno scorso per finanziare nuovi progetti.

Da Palazzo Balsamo il sindaco Errico, che è anche presidente dell’Ambito sociale, ribadisce che “nella redazione del nuovo piano, già operativo, sono stati garantiti tutti gli obiettivi di servizio prioritari fissati dalla Regione”. Per l’associazione di Gallipoli 2012 invece, che con il consigliere comunale Luigi Suez ha chiesto “trasparenza e partecipazione di tutti” alle riunioni dove si dovrebbero decidere le sorti dei finanziamenti ottenuti, i conti, gli impegni e i progetti sociali sono ad un punto di non ritorno. O giù di lì. “Nella predisposizione del nuovo Piano di zona sono comparse solo tre associazioni di Gallipoli, mentre avrebbero potuto partecipare i singoli cittadini, le famiglie e tutti coloro che rientrano nelle cosiddette fasce deboli” concludono dalla civica di Gallipoli 2012, “e il sindaco Errico si era impegnato in Consiglio comunale a rendere partecipi tutti i consiglieri dell’esecuzione del piano di zona. Ma tale promessa non è stata mantenuta”. 

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