Gallipoli

Gallipoli, chi ha appiedato i cinque della motovedetta?

Il sottosegretario alla Giustizia Maritati: "La Finanzaria non c'entra, è in corso una ristrutturazione del servizio". Ma il senatore Barba attacca il governo Prodi: "Tagli alle forze dell'ordine"

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Cinque carabinieri salentini abituati ad andar per mare sono da oggi ufficialmente appiedati. Colpa della Finanziaria, che avrebbe cassato la motovedetta della compagnia di Gallipoli? C'è chi dice sì, c'è chi dice no. E quale sarà il futuro dei militari? Per loro si prospetta un trasferimento a Leuca, a Otranto o fuori Puglia? Mentre si cerca di chiarire il quadro, nel Salento infuria una polemica politica fra gli schieramenti che si proietta su scala nazionale. "Sulla base delle doverose informazioni acquisite, ritengo destituite di qualsiasi fondamento le notizie secondo le quali la legge Finanziaria avrebbe "cancellato" la motovedetta dei carabinieri di Gallipoli e di altre località costiere". A spiegarlo è il leccese Alberto Maritati, sottosegretario alla Giustizia, che spiega: "E' in corso una normale ristrutturazione del servizio disposta dai carabinieri in tutta la Regione, con un riposizionamento dei loro mezzi navali. Al posto delle attuali unità, inadeguate e insufficienti, saranno utilizzate motovedette più grandi e moderne, in grado di coprire con maggiore efficienza aree più vaste".

"Nessun carabiniere sarà mandato via dalla Puglia - sottolinea quindi Maritati -, nessuna esperienza andrà perduta, e tutti saranno utilizzati adeguatamente; in particolare i carabinieri della motovedetta sostituiti a Gallipoli verranno utilizzati nello stesso ambito territoriale andando a coprire posti che attendevano da tempo le relative sostituzioni. Va chiarito inoltre che le aree interessate ai suddetti spostamenti sono anche coperte dai servizi di altri corpi specializzati tra cui la Capitaneria di Porto. E' deprecabile che alcune notizie vengano utilizzate in modo distorto per pura strumentalizzazione politica - conclude. Ai carabinieri confermo l'apprezzamento e la gratitudine per il lavoro che continuano a svolgere al servizio delle nostre popolazioni".

Di tutt'altro avviso il senatore gallipolino di Forza Italia Vincenzo Barba, fra i primi a puntare il dito contro il governo di centrosinistra. "La notizia della cancellazione del servizio che le motovedette dei carabinieri esercitano sulla costa jonico-gallipolina e adriatica risulta essere di inaudita gravità, poiché, a causa dell'incapacità del Governo Prodi di amministrare il Paese, i cittadini salentini rischiano di subire danni rilevanti in termini di controllo del territorio", dice tout court il senatore. "Si pensi che ben 12 unità arruolate dai carabinieri e addestrate con grande professionalità a svolgere attività di prevenzione e controllo sulla motovedetta e lungo la costa saranno costrette a ritornate negli uffici ad effettuare non si comprende bene quali mansioni. Con il rischio grave che, queste unità, successivamente, possano essere allontanate e dislocate in altre sedi operative non salentine né pugliesi".

"Insomma, i frutti amari della Finanziaria di Prodi & Company non smettono mai di pendere dall'albero mortifero di questo Governo che si contraddistingue soltanto per la sete di resistere a se stesso in maniera direttamente proporzionare agli scempi che compie con cadenza quotidiana. I tagli che hanno subito le forze dell'ordine - prosegue Barba - con le due finanziarie a firma Prodi-Padoa Schioppa hanno falcidiato la capacità operativa di chi è chiamato a tutelare e a sorvegliare i cittadini: meno soldi per la benzina e per gli spostamenti di polizia, carabinieri e marina, meno soldi per gli equipaggiamenti, meno soldi per i contratti di lavoro che ancora non si rinnovano. E tutto ciò, si badi bene, malgrado il famoso extragettito che i signori della maggioranza si sono trovati nelle tasche e con grande insipienza - conclude - stanno provvedendo a sperperare in mille rivoli senza risolvere alcun problema serio e concreto dei cittadini italiani e meridionali in particolare".

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