Sabato, 24 Luglio 2021
Gallipoli

Gallipoli, città turistica ma senza tavolini all'aperto

Parte da oggi la singolare protesta dei commercianti del centro storico ancora privi delle autorizzazioni paesaggistiche e per l'occupazione del suolo pubblico. E decidono la chiusura ad oltranza

Un locale del centro storico a Gallipoli

La serrata è servita. Parte da oggi la singolare forma di protesta dapprima annunciata e ora messa in pratica dai ristoratori e dai gestori di bar e paninoteche del Centro storico di Gallipoli. Esasperati, sudati all'inverosimile, non solo per le torride temperature estive. A dire il vero, sudano "freddo" i commercianti gallipolini che ormai a stagione avviata, pensate un po', non hanno ancora ricevuto le autorizzazioni necessarie per poter utilizzare tavolini e ombrelloni all'aperto per la somministra-zione di bevande e alimenti. Un paradosso, o meglio un proprio e vero scandalo per una città turistica e d'arte come Gallipoli...E allora chiusura ad oltranza di bar, ristoranti e paninoteche del borgo antico. Per protesta.

Tutta colpa delle solite problematiche relative all'occupazione del suolo pubblico da parte dei pubblici esercizi. O meglio ancora, bar e ristoranti gallipolini della città vecchia si trovano a pagare oggi le conseguenze della mancata adozione da parte del Comune in primis del previsto regolamento del Piano paesaggistico. E così il rilascio di tali autorizzazioni si rimbalza da un ufficio ad un altro, ben sapendo, paradosso su paradosso, che per ottenere l'autorizzazione paesaggistica le autorità competenti non impiegano meno di 60 giorni. Accade che gli operatori interessati abbiano già inoltrato le relative richieste per l'occupazione del suolo pubblico nel periodo estivo entro la fine di gennaio, come prassi vuole. Accade che il 7 giugno scorso si sia già svolta una conferenza dei servizi in merito e che quindi in teoria, l'iter burocratico sia terminato. In teoria....In pratica invece avviene che l'Ufficio Tecnico comunale richieda il 16 giugno (sabato scorso) agli operatori commerciali in attesa del "via libera" all'apertura di sedie e tavolini, di allegare l'autorizzazione paesaggistica! Che di norma dovrebbe rilasciare la Sovrintendenza....Di norma...Invece pare che quest'anno la stessa Sovrintendenza ai beni paesaggistici e ambientali abbia "chiarito" che il suo è un puro parer consultivo e non vincolante e che tutto l'iter del rilascio delle autorizzazioni spetta ai Comuni. Che dire, un vero caos.

Una folta delegazione dei commerciati si è anche recata di sana pianta presso gli uffici comunali di via Pavia per chiedere lumi... E anche il neo commissario prefettizio Angelo Trovato è stato investito del problema. C'è chi tra gli operatori ha ugualmente tentato di approntare un servizio all'aperto con sedie e tavolini. Ma ha ricevuto in cambio il blitz e il ben servito delle forze dell'ordine e le relative multe. L'Associazione "Isola di Gallipoli-Commercianti e Artigiani del centro storico" ha nel contempo informato la cittadinanza e i turisti (e ovviamente le istituzioni compe-tenti) che da oggi nel centro storico di Gallipoli, come forma di protesta nei confronti delle autorità, le attività commerciali chiuderanno fino a quando il problema non verrà risolto. "Non possiamo negare lo sconforto nel constatare l'abbandono e la noncuranza da parte delle autorità competenti nei confronti di una categoria che dovrebbe essere supportata", scrivono in una nota dall'Associazione, "soprattutto nel periodo estivo quando si cerca di creare lavoro per poter riscattare l'incresciosa situazione invernale ed offrire dei servizi essenziali ai numerosi ospiti in visita. Vista l'urgenza del problema si chiede al Commissario Prefettizio Dott. Trovato l'impegno per una rapida e definitiva risoluzione per un problema che tristemente si ripete ogni anno".

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