Sabato, 18 Settembre 2021
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Gallipoli, colpo di Fitto: "azzerati" Venneri e Barba

Riunione fiume ieri sera del sindaco e della maggioranza dopo il rimescolamento delle carte voluto dal ministro per sanare la frattura nel Pdl. Apertura ai "dissidenti", a Coppola e a De Marini

Il ministro Fitto

GALLIPOLI - Ai mal di pancia gallipolini di Barba e Venneri ci ha pensato direttamente il ministro Fitto, che ha chiamato a raccolta i protagonisti della singolar tenzone e i consiglieri comunali saliti sull'Aventino per sancire la pax politica e richiamare tutti ad una maggiore responsabilità comportamentale e amministrativa. Per far questo ovviamente bisogna ora ripartire da dove si era lasciato. Annullare allargamenti e rimpasti vari. Rimettersi a discutere. E a trattare. Niente imposizioni, ma nemmeno colpi di testa. Barba e Venneri sono avvisati. Ma le porte sembrano schiudersi verso il reintegro in maggioranza dei "dissidenti", la riabilitazione di Coppola nel Pdl e la conferma dell'allargamento anche allo stesso capogruppo della Grande Gallipoli e a De Marini. E con l'Udc si continuerà a trattare, sino all'ultimo giorno utile. Inizialmente si pensava ad un Venneri sconfitto su tutta linea e nuovamente allineato. In realtà anche la linea Barba è stata ridimensionata dai nuovi scenari delineati da Raffaele Fitto e dai vertici provinciali del partito atteso che secondo i ben informati la richiesta alla vigilia dell'incontro chiarificatore nel quartier generale di via Oberdan da parte del gruppo dissociato del Pdl gallipolino (Di Mattina, Antonio Barba, Buccarella, Benvenga, Oltremarini) era quella di un ritorno immediato agli assetti della vecchia maggioranza.

E in realtà anche in una delle ultime comunicazioni a firma del deputato cittadino, di rimbrotto e di accusa verso le scelte "autonome" e "scellerate" fatte dal sindaco Venneri, si parlava di una maggioranza autosufficiente e capace di portare in porto le progettualità e le finalità programmatiche sottoscritte al tempo della campagna elettorale di supporto al sindaco Venneri. Ora dopo il summit provinciale di ieri, il gruppo del Pdl ha dichiarato invece la propria volontà ad ampliare la maggioranza, augurandosi di sancire nella prossima riunione di venerdì una nuova intesa politica e programmatica, condivisa da tutti, di supporto al nuovo esecutivo e per dare nuovo slancio all'azione amministrativa. Quindi non passa la linea rivoluzionaria di Venneri e non passa quella conservatrice di Barba e del suo gruppo. Per Fitto è necessario ripartire sondando il terreno verso nuove "alleanze". Prime tra tutte quelle con l'Udc gallipolina che per ora con il suo referente in Consiglio, Luigi Caiffa, rimane ancorata sulle sue posizioni preliminari di trattativa: la carica di vicesindaco e quindi un secondo (oltre alla riconferma dell'uscente della giunta di inizio legislatura, Rosario Spada) assessorato con una delega pesante quale Turismo e Cultura.

Posizione sulla quale Venneri è stato sempre contrario. Almeno sino ala scorsa settimana. Se si è parlato anche di questa eventualità in seno alla maggioranza targata Venneri non è dato di sapere. Di certo c'è che il sindaco sembra determinato a portare avanti la linea programmatica tracciata con la nuova maggioranza (dentro Coppola e De Marini), favorevole alla ricomposizione del gruppo Pdl, e che sonderà ancora il terreno in casa Udc, ma senza tagliarsi le vene se non dovessero ridimensionarsi le pretese del gruppo politico della Vela.

Di certo il sindaco ha dovuto relazionare per diverse ore nella sede di via Pavia dove ha riunito dal tardo pomeriggio di ieri gli undici componenti della nuova maggioranza che era stata varata dopo la decisione di allargare le fila alla Grande Gallipoli di Coppola e all'indipendente capogruppo Udc, Giovanni De Marini. Proprio quest'ultimo ha manifestato non poche perplessità e remore ad entrare a far parte di una nuova maggioranza che contempli l'allargamento all'Udc per le note vicende che lo vedono in disaccordo con l'attuale linea politica del partito di cui è stato il candidato sindaco. Partito della Vela che tra l'altro in questi giorni, tramite il consigliere provinciale Sandro Quintana, aveva stigmatizzato le scelte fatte da Venneri in seno al nuovo esecutivo di Palazzo Balsamo, suggerendo la nomina di una giunta tecnica più idonea a soddisfare le esigenze e a risolvere le problematiche della città.

Bisognerà attendere una manciata di giorni dunque per riprendere il cammino con scenari che potrebbero prefigurarsi in due direzioni differenti: una pax "fittiana" e reale che alla fine porterebbe Venneri a blindare la sua ennesima maggioranza che numericamente gli garantirebbe di portare a termine il mandato senza preoccupazioni ulteriori. Con un allargamento che consentirebbe il reintegro di Coppola in casa Pdl e l'integrazione di De Marini nella maggioranza (se si riuscirà a convincerlo della coesistenza, se dovesse materializzarsi l'ulteriore allargamento all'Udc). Oppure una tregua armata, perché bisogna capire come Venneri riuscirà a tenere a bada le aspettative della sua nuova maggioranza che non sembra disposta a fare sconti sull'accordo programmatico siglato pochi giorni addietro per sbloccare l'empasse amministrativo. Della serie: è il Pdl che accoglie la nuova maggioranza o è la nuova maggioranza programmatica di Venneri a fare spazio ai dissidenti pidiellini? E soprattutto cosa prevede questo nuovo "azzeramento" sul tema caldo che ha portato al punto di non ritorno (seppur breve) tra Venneri e Barba: ovvero sul pomo della discordia del porto turistico.

De Marini col freno tirato: "C'è un accordo di programma da rispettare. E il Pdl ha votato contro il Bilancio"

Ha precisato in questi giorni che con l'Udc non ha più niente da spartire. Quindi Vennneri dovrà lavorare a lungo anche per cercare di convincerlo a rimanere nella maggioranza allargata anche se dovesse celebrarsi l'accordo con il partito della Vela. Al di là di tutto il capogruppo indipendente Udc in Consiglio comunale, Giovanni De Marini analizza i nuovi scenari politico-amministrativi in casa del Pdl e della maggioranza Venneri e puntualizza: "Il sottoscritto guarda con attenzione e curiosità a quanto sta avvenendo in seno al Pdl. Ritiene giusta la volontà di quel partito di sanare fratture al suo interno. Come pure ritiene che la maggioranza creatasi con il Consiglio comunale ultimo non debba essere contraria ad allargamenti provenienti dalle fila del Pdl. Si tenga però presente che tale ultima maggioranza è programmatica e non politica. Trova quindi nel programma sottoscritto da undici consiglieri la sua ragion d'essere e dunque una eventuale ulteriore adesione non può prescindere dall'accettazione del programma, pena lo scioglimento della maggioranza stessa".


E conclude: "E' sembrata esistere una ferma determinazione dei consiglieri su tale punto fondamentale nella riunione tenutasi ieri. Non si può poi non partire da un dato politico fondamentale: il bilancio consuntivo, con la possibilità di spendere il cospicuo avanzo, è stato approvato da una maggioranza e bocciato da altri consiglieri, che oggi vorrebbero accodarsi. Tutto è possibile, ma certo nelle decisioni dovranno essere coinvolti coloro i quali dall'opposizione sono passati ad appoggiare il sindaco su un accordo di programma ben stabilito. Il Pdl terrà venerdì un'altra riunione: vedremo cosa ne uscirà fuori".

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