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Gallipoli Futura incalza: “Ex Salesiani vincolato, meglio nostro progetto di recupero”

Il capogruppo Flavio Fasano ha consegnato la proposta progettuale al Comune per la realizzazione della nuova “Casa delle culture e delle arti”. Intercettando i fondi del Governo si potrebbe avviare un primo lotto di interventi

GALLIPOLI – Facendo seguito alla campagna di ascolto avviata in videoconferenza lo scorso 30 marzo, in merito alle proposte per richiedere il finanziamento da 5 milioni di euro previsto dal Dpcm del 21 gennaio scorso per il recupero urbano a fini sociali, il gruppo consiliare di Gallipoli Futura ha inteso reiterare la sua idea progettuale per realizzare la nuova “Casa delle culture e delle arti” nell’edificio degli ex Salesiani.

La nuova richiesta scritta e dettagliata segue le indicazioni fornite dall’assessore comunale Biagio Palumbo che aveva invitato le varie associazioni e i portatori di interessi progettuali a formulare, e inoltrare al Comune, le proprie proposte in maniera da consentire la valutazione del programma di recupero urbano più consono da allegare alla eventuale richiesta di finanziamento.

In tale direzione non erano mancate altre ipotesi poste in discussione, tra cui il recupero dell’ex tribunale di piazza Ferrarese e della zona circostante, ma il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano ritiene prioritario concentrare idee e risorse proprio per il recupero funzionale dell’ex Villaggio del Fanciullo. Non solo, proprio per fuguare ogni remora avanzata sulla possibilità di poter far leva sul recupero dell’immobile ex Salesiani di lungomare Galilei, Fasano ha specificato come la prioposta progettuale “può essere realizzata in due lotti funzionali da effettuarsi in tempi diversi”.

Alcune destinazioni d'uso, infatti, potrebbero essere raggruppate tra di loro in rapporto alla più immediata e fertile complementarietà (la “Casa degli artisti” ad esempio può essere direttamente integrata con i “laboratori e gli spazi per le attività performative”) e realizzate in una prima fase, utilizzando la somma eventualmente messa a disposizione dal Governo, per un importo di 5 milioni di euro, in maniera da realizzare un contenitore autonomamente funzionale rispetto al secondo corpo di fabbrica, la cui realizzazione può essere differita nel tempo.

Se si riuscisse ad intercettare il finanziamento di 5 milioni di euro secodono l’idea lanciata da Gallipoli Futura si potrebbe iniziare dal lotto posizionato a sud della struttura, quello con esposizione sul lungomare Galilei, per una estensione di 3.775 metri quadri, lasciando il secondo intervento ad una fase successiva quando vi saranno altre possibilità economiche. “Così come va sottolineato” spiega Fasano, “che l’immobile costruito nel 1949 è sottoposto alla procedura vincolistica dell’articolo 12 del codice dei beni culturali e del paesaggio per cui la vendita, per poi procedere a demolizione, non appare assolutamente possibile”.

In vista della richiesta di finanziamento per progetti di recupero urbano a fini sociali previsto con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, con scadenza a fine giugno, Gallipoli Futura  ripropone quindi, nuovamente e con forza, il recupero dell’edificio degli ex Salesiani, finalizzato alla creazione di un hub pubblico e polifunzionale di nuova concezione, quale “casa comune” per le arti, le culture e come sede per associazioni sociali, sportive, religiose, culturali e delle “professioni culturali”.

Si prevede di realizzare nel plesso una nuova biblioteca comunale moderna, sale studio, un nuovo auditorium, spazi per consultori pubblici rivolti a famiglie, donne e minori in condizioni di disagio, nuove sedi per le associazioni della città e per la protezione civile, spazi attrezzati per corsi di formazione professionali, l’Università della terza età, un ostello della gioventù e molto altro, tutto concentrato in un unico edificio polifunzionale.

E appena rilanciata la proposta progettuale della “Casa delle culture e delle arti”, Fasano ha inteso avanzare una ulteriore proposta, quella cioè di dedicare alla figura di don Luciano Solidoro, il canonico  recentemente scomparso, proprio uno dei padiglioni dell’ex Villaggio del Fanciullo una volta riqualificato. “Una delle essenze del nostro progetto elettorale” spiega Fasano, “è quella dell’idea di città-comunità che verte anche sul recupero funzionale dell’immobile ex Salesiani. I nuovi padiglioni culturali potrebbero quindi, una volta recuperati, essere dedicati ad alcuni illustri personaggi cittadini: oltre a don Luciano, ad esempio, penso anche a Uccio Piro o Valfredo De Matteis solo per fare qualche esempio pregnante”.

La proposta progettuale

PROPOSTA EX SALESIANI aprile 2021   


 

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