Mercoledì, 28 Luglio 2021
Gallipoli

Gallipoli, pescatori in corteo contro il "caro gasolio"

I pescatori del Salento hanno sfilato pacificamente lungo il corso di Gallipoli contro il "caro gasolio". Da giorni le principali marinerie ferme. Sulla crisi intervengono Ugo Lisi e Vincenzo Barba

Un cartello della protesta foto (Antonio Tricarico)

I pescatori del Salento, come più volte annunciato, oggi hanno sfilato pacificamente lungo il corso di Gallipoli, per dimostrare come la loro serrata contro il "caro gasolio" stia prendendo sempre maggior vigore anche con forme di protesta eclatanti. Da giorni le principali marinerie sono ferme e minacciano di non rifornire i mercati, motopescherecci e motobarche sono rimasti attraccate alle banchine con il rischio di un fermo totale della fornitura di pesce. Intanto da Federpesca puglia giungono richieste di aiuti alle imprese ittiche nell'ambito del minimo attualmente previsto, 30 mila euro, da parte dello stato e delle regioni. Sulla crisi che sta colpendo il comparto pesca in Europa e in Italia intervengono gli onorevoli Ugo Lisi e Vincenzo Barba.

In merito alla situazione, l'onorevole Lisi riferisce di "una mozione presentata, nella giornata di ieri, nella quale chiede all'esecutivo di governo di adottare, anche in sede comunitaria, le opportune iniziative per affrontare i seri problemi derivanti dall'incremento vertiginoso del costo del gasolio". "Iniziative che, prosegue Lisi tra l'altro, prevedono: l'adozione di agevolazioni finanziarie per affrontare al meglio l'attuale e difficile momento di mercato; un'azione che porti alla modernizzazione dei natanti italiani ripristinando la politica della demolizione dei vecchi mezzi e la costruzione di nuovi più moderni e sicuri; oltre ad una politica rivolta al ripopolamento ittico, prevedendo il fermo dei natanti per 60 giorni l'anno ed inibendo per tre mesi la pesca in precisi specchi d'acqua, individuati su proposta delle Regioni vocate alla pesca, concedendo, altresì, sostegni finanziari ai marittimi e agli armatori." Lisi annuncia, inoltre, "un tavolo di incontro tra Governo e rappresentanze sindacali di categoria convocato dal Sottosegretario di Stato al ministero per le Politiche agricole, Antonio Bonfiglio e dal ministro per le politiche Agricole, Luca Zaia, riguardo alla drammaticità della situazione del comparto marittimo".

Di ieri invece l'intervento dell'onorevole Vincenzo Barba secondo il quale "la crisi in cui versano le marinerie italiane e salentina deve essere intesa come un vero e proprio stato di calamità, che potrà avere soluzione attraverso l'individuazione delle risorse e l'erogazione di un contributo economico ad hoc che aiuti i pescatori ad acquistare il carburante". Barba, inoltre, "invia richieste chiare e immediate al ministro per gli Affari regionali, Raffele Fitto e al governo, per risolvere la questione dovuta al rincaro vertiginoso del gasolio schizzato a 80 centesimi al litro, una cifra da capogiro, dice Barba, se si considera che, solo un anno e mezzo fa, questo era il prezzo del gasolio alla colonnina e alla pompa per la distribuzione non agevolata".

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