Lunedì, 21 Giugno 2021
Gallipoli

Gallipoli sfida le big per diventare “Città italiana della Cultura” del 2020

Il Comune ha presentato la candidatura ufficiale per ottenere il riconoscimento nazionale dal ministero dei Beni culturali. In lizza già 45 città per subentrare a Pistoia e Palermo

Una immagine di Gallipoli

GALLIPOLI - Per Gallipoli parte la candidatura ufficiale per diventare Capitale italiana della Cultura per il 2020. L’amministrazione comunale del sindaco Stefano Minerva ha inviato presso il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo la candidatura a nome della comunità gallipolina per concorrere al titolo di città nazionale della cultura. La richiesta, in fase di valutazione, dovrà far fronte e concorrere al momento con  altre 45 candidature e tra queste ci sono anche quelle di altre comunità pugliesi tra le quali Alberobello, Altamura, Bitonto, Ceglie Messapica, Fasano e Villa Castelli. Tutti comuni  grandi e piccoli che aspirano e rincorrono allo stesso modo l’importante titolo.

La Capitale italiana della Cultura è una città designata ogni anno dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e scelta da una commissione di sette esperti nominata dallo stesso ministero che, per il periodo di un anno, ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale. Il riconoscimento è nato nel 2014 a seguito del "Decreto Cultura" e della proclamazione della città di Matera a Capitale europea della Cultura 2019, titolo al quale si era candidata anche la città di Lecce. L'iniziativa ha, tra gli obiettivi, quello di valorizzare i beni culturali e paesaggistici e di migliorare i servizi rivolti ai turisti Un francobollo celebrativo della città designata quale capitale della cultura viene emesso ogni anno dal ministero dello Sviluppo economico e stampato dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato. 

“Abbiamo deciso di investire sulla cultura e lo facciamo promuovendo ed  incoraggiando festival, incontri, convegni” dice il sindaco Stefano Minerva, “questa candidatura è  perfettamente in linea con quanto costruito nell'ultimo anno, mattone su  mattone, raggiungendo incredibili risultati. Dal Gallipoli in Poesia  Festival al Salento Book Festival, passando per una pluralità di  eventi, spero fortemente che la prima selezione premi la nostra città che sta lavorando tanto. Stiamo costruendo un volto nuovo” conclude il primo cittadino, “e abbiamo bisogno del giusto incoraggiamento per farlo. Continueremo con le nostre attività e le nostre azioni: il mio è anche un invito alla  cittadinanza a sostenere tali progetti e a crederci e costruire insieme un percorso sinergico e condiviso”. Dopo Mantova designata nel 2016 ora è Gallipoli a puntare ad ereditare, fra tre anni, il titolo di Città italiana della Cultura che quest’anno è stato attributo a Pistoia e che vede per il 2018 vedrà subentrare la città di Palermo.

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