Lunedì, 20 Settembre 2021
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Gallipoli, Venneri torna alla guida di Palazzo Balsamo

Superato al ballottaggio Schirosi con il 54,10 per cento dei consensi. Calano i votanti, aumentano le schede nulle. Il neo-sindaco: "Subito la pulizia della città". Fasano: "Non è il sindaco di tutti"

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La cautela invocata a più riprese all'atto della rivelazione dell'exit poll televisivo, si è via via trasformata in entusiastica consapevolezza snocciolando i dati definitivi dello scrutinio delle ventuno sezioni cittadine. C'è aria di festa nel quartier generale del Pdl di Corso Roma a Gallipoli. Il lungo tam tam del turno di ballottaggio ha finito per "rullare" per il ritorno di Giuseppe Venneri alla guida di Palazzo Balsamo. E' lui il nuovo sindaco della cittadina ionica scelto dal 54,10 per cento dei consensi espressi dai gallipolini che si sono recati alle urne anche in questo turno supplementare per decretare la nomina del nuovo primo cittadino. Un affluenza decisamente in calo in questa seconda tornata (dal 73 per cento del primo turno si è passati al 58 per cento) con contestuale aumento anche delle schede bianche e nulle.

Ed è su questo dato che il centrosinistra gallipolino invita a porre una riflessione politica seria per dare il giusto significato al risultato elettorale. E quanto delineato a caldo dal capogruppo provinciale del Pd, Flavio Fasano che ha puntato l'indice proprio sul dato, forte, dell'astensionismo e sul quasi 10 per cento di schede bianche o nulle che alla fine, nella lettura politica complessiva, "ridimensionerebbero", a suo dire, la vittoria finale di Venneri. "Questi dati confermano che il nuovo primo cittadino, che di fatto si presentava come l'amministrazione uscente, non è il sindaco scelto da tutti i gallipolini" il commento di Fasano, "così come altro dato incontrovertibile è che il primo partito della città resta il Partito Democratico e non il partito di riferimento di Venneri". Valutazioni che di contro non turbano più di tanto l'euforia di Venneri che alla fine incamera 5.989 preferenze contro le 5.082 (pari al 45,9 per cento) conquistate da Gino Schirosi, candidato unitario del Pd, Sinistra Arcobaleno e civica Gallipoli svegliati e dei neo alleati dell'Udc di Giovanni De Marini.

Decisamente il voto "libero" dell'elettorato svincolato dagli apparentamenti, ovvero quello di riferimento della lista Coppola e della lista dei pescatori di Tommaso Scigliuzzo, ha contribuito "all'incremento" delle preferenze pro-Venneri, mentre di contro Schirosi e compagni, che hanno tenuto bene il confronto sino alla fine, analizzeranno anche al proprio interno le ragioni della sconfitta materializzatasi per "colpa" di mille voti che mancano all'appello. L'apparentamento tra Pd e Udc non ha portato i risultati e i vantaggi elettorali sperati. Mentre sul versante del centrodestra l'asse Venneri-Barba e la decisione per molti versi coraggiosa di andare avanti da soli e senza apparentamenti ufficiali (ma comunque con qualche accordo politico intavolato e poi sfumato sul nascere) ha portato alla vittoria definitiva.

E mentre oggi, in queste ore, per Giuseppe Venneri e Vincenzo Barba è tempo di festeggiamenti in piazza, da domani è già tempo di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro: "Come ho già detto in questi giorni" dice il neo sindaco di Gallipoli, "interverremo subito per ripulire nel vero senso della parola la nostra città. Riporteremo infatti i cassonetti nel centro storico e daremo un impulso definitivo al nuovo appalto per la nettezza urbana da parte del consorzio dell'Ato Le/2".

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