Sabato, 25 Settembre 2021
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Gallipoli: via i cartelloni pubblicitari "abusivi"

Presa di posizione del commissario prefettizio per regolarizzare una situazione risaputa da tempo: oltre il 60 per cento degli impianti è fuorilegge. Le prime 24 ordinanze di rimozione a dicembre

Forse non avrà scoperto nulla di nuovo di quanto già non si sapesse da tempo immemore. Ma di certo la presa di posizione del commissario prefettizio di Gallipoli, Angelo Trovato, ha il merito di aver smosso le acque in una situazione di irregolarità diffusa a cui nemmeno la politica ha saputo negli anni dare risposte concrete. E' giro di vite per i cartelloni pubblicitari sparsi lungo le strade di accesso alla cittadina ionica che il Comune ha finalmente sentenziato essere "abusivi". Lo ha fatto già all'inizio del mese di dicembre, quando sono state firmate dal dirigente responsabile di polizia urbana, Patrizio Giannone, ben 24 ordinanze di rimozione dei pannelli pubblicitari "piantati" da anni e anni lungo la ex strada statale 274 per Taviano. Precisamente si tratta dei cartelloni che ancora oggi in molti casi si scorgono percorrendo la strada in uscita dalla città, di fronte al cimitero e che insistono oltre il marciapiede che dalla rotatoria di Corso Capo di Leuca si estende sino al supermercato allocato nei vecchi locali della Saspi.

Sulla scorta del rapporto presentato già ad ottobre dal Comando della polizia municipale, il Comune ha deciso di intervenire per dare un nuovo segnale di "risveglio". Per farlo ha rispolverato le incongruenze dell'installazione di quegli impianti rispetto all'articolo 4 del regolamento per la disciplina e l'installazione di mezzi pubblicitari approvato dal Consiglio Comunale nel lontano giugno del 1994, rispetto alle norme di attuazione del Piano triennale generale per l'impiantistica pubblicitaria pubblica e privata approvato nell'aprile 99'; e rispetto al relativo decreto legislativo in materia. Risultato? Per quegli impianti, privi di relativa autorizzazione comunale, i vigili urbani hanno rilevato "l'esecuzione di pubblicità abusiva". E quindi disposto la relativa rimozione dei tabelloni fuorilegge (che su tutto il territorio dovrebbero essere la maggior parte, ben oltre il 60 per cento). Ben 24 le ordinanze di rimozione notificate a vario titolo alle società responsabili di quelle installazioni (agenzie o cooperative di comunicazione e pubblicità di Gallipoli, Ugento, Tricase e Alezio nello specifico). Da quanto si è potuto appurare però, solo una minima parte dei cartelloni, rispondendo alle prescrizioni della relativa ordinanza, sono stati riposti. La maggior parte invece, almeno sino a questa mattina, era ancora al suo "illegittimo" posto.

C'è da ricordare che contro l'ordinanza di rimozione si può presentare eventuale ricorso entro 60 giorni. Così come sembra improbabile che tra i cartelloni ancora in piedi c'è ne possa essere qualcuno regolarmente autorizzato (l'installazione di cartelli pubblicitari, è soggetta a tre distinte autorizzazioni e precisamente: autorizzazione edilizia/urbanistica; autorizzazione per l'occupazione di suolo pubblico; autorizzazione per l'installazione dei mezzi pubblicitari). Il provvedimento dispone anche la rimozione diretta da parte del Comune con le relative spese a carico dei diretti interessati. E c'è da giurare che situazioni analoghe di cartelloni pubblicitari "abusivi" siano riscontrabili anche lungo le altre direttrici di ingresso alla città: sulla statale 101, sulla provinciale per Alezio, sulla litoranea sud della Baia Verde, ad esempio. Si attendono quindi i nuovi rapporti dei vigili urbani e magari un'altra sfilza di ordinanze di rimozione? Fosse la volta buona che il rispetto delle regole a Gallipoli diventi qualcosa di più di...un optional.

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