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Giro di armi e controllo sul servizio navette a Gallipoli, patteggiano in quattro

La sentenza è stata emessa nei giorni scorsi dal giudice Giovanni Gallo. Gli imputati hanno concordato pene che vanno da un anno e otto mesi a due anni di reclusione

GALLIPOLI - Dopo la recente condanna a sette anni di reclusione (più la multa di 9.150 euro) inflitta a Moreno Galluzzo, 46enne gallipolino, in uno processi scaturiti dall’operazione “Efesto” su un giro di armi e di intimidazioni per il controllo del servizio navette a Gallipoli, hanno chiuso il loro conto con la giustizia altre quattro delle sei persone coinvolte nello stesso procedimento.

In particolare, hanno patteggiato: 2 anni (pena sospesa) e 2mila e 200 euro di multa, la moglie di Galluzzo, Sara Pisanello, 39enne gallipolina; due anni (pena sospesa), Giuseppe Imperatore, 40enne di Gallipoli; un anno e 8 mesi (pena sospesa), più 6mila euro di multa, Salvatore Fiore, 30enne di Alezio; un anno e 8 mesi, più 6mila di multa, anche Gabriele Fiore, 50enne di Alezio.

Alla prima erano attribuite la detenzione illegale di una rivoltella 38 special, di una pistola calibro 7,65 e di un fucile a pompa, calibro 12, e la responsabilità dell’incendio di un autobus utilizzato per trasportare turisti, che apparteneva a un ex dipendente di Imperatore. Secondo l’accusa, a dargli fuoco, la notte del 30 maggio 2019, su indicazione di quest’ultimo, sarebbero stati proprio la donna e il coniuge, che lavorava per lui, per impedire alla vittima di svolgere il servizio nella zona di loro interesse.

I Fiore rispondevano della detenzione illegale di due armi comuni da sparo e della loro cessione a terzi.

La sentenza è stata emessa nei giorni scorsi dal giudice Giovanni Gallo, chiamato a pronunciarsi sulle istanze presentate dai difensori (gli avvocati Aymone, Fabio Vincenti, Speranza Faenza e Luigi Suez).

Non resta che attendere il verdetto per l’unico degli imputati che non aveva fatto richiesta di riti alternativi (dopo aver ricevuto il decreto di giudizio immediato firmato dal gip Cinzia Vergine, su richiesta del pm Giovanna Cannarile): Luigi Cardellini, 46 anni, gallipolino, che sarà giudicato col rito ordinario dinanzi ai giudici della seconda sezione penale, assistito dagli avvocati Angelo Ninni e Stefano Prontera.

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