Gallipoli

Nuovi frangiflutti per frenare mareggiate. La giunta studia il piano

La giunta comunale ha commissionato uno studio di fattibilità per analizzare le soluzioni atte a contrastare la violenza delle mareggiate invernali e l’erosione della costa. Nuova speranza per “salvare” Giudecca e centro storico

GALLIPOLI - Basta con le inondazioni e i danni causati dalle forti mareggiate invernali. E’ un imperativo che aleggia ormai da diversi anni soprattutto per la zona più vulnerabile della costa gallipolina, quella del seno della Giudecca. Ma non solo, visto che l’azione dell’erosione costiera ha sensibilmente indebolito tratti di litorale notevoli lungo la dorsale nord e del lungomare di scirocco, così come  nei tratti alle falde delle antiche mura urbiche del centro storico. L’assottigliamento della barriera frangiflutti nel tratto del seno della Giudecca è comunque quello che ha determinato le preoccupazioni maggiori in termini di sicurezza. E come accade ormai da oltre cinque anni (i segni dell’ultima devastante mareggiata del 1° novembre scorso sono ancora visibili) quel tratto di litorale è alle prese, continuamente, con la devastazione della banchina, del manto stradale e degli arredi che insistono fronte-mare. Per dare risposte adeguate e concrete a tale situazione, da palazzo Balsamo viene annunciato un provvedimento propedeutico per fronteggiare la problematica legata alla furia del mare. 

Si tratta di uno studio di fattibilità commissionato dalla giunta del sindaco Francesco Errico, finalizzato ad individuare le azioni da intraprendere e le opere di difesa costiera da realizzare e con le quali bloccare il processo di erosione in atto, garantire la conservazione il riassetto e la valorizzazione dei luoghi, assicurare la pubblica incolumità e le attività turistiche e produttive legate a detti luoghi. È quanto ha stabilito dunque nei giorni scorsi l’amministrazione comunale al fine di fronteggiare un fenomeno, quello delle violente mareggiate in condizioni meteo marine avverse, particolarmente gravoso per l’intera città. Un fenomeno che, col passare del tempo, ha dato luogo a fenomeni erosivi di tratti del banco roccioso e di parte delle difese storiche, determinando, oltre al degrado ambientale e paesaggistico, una situazione di potenziale rischio per l’incolumità pubblica, nonché di pericolo incombente per opere pubbliche e private.

Per questo, a quanto comunicato, l’esecutivo ionico è impegnato a porre in essere tutti gli adempimenti per addivenire al riordino degli strumenti urbanistici e programmatori, ritenendo prioritario l’adozione di un atto di pianificazione utile per individuare le azioni di intervento tali da bloccare le situazioni di potenziale pericolo. “Un atto che sottolinea l’impegno posto in essere dall’amministrazione comunale nella propria attività di programmazione e di pianificazione” dice il sindaco Errico, “mirate proprio ad affrontare le problematiche più impellenti della nostra città. Tra queste rientra sicuramente la questione della difesa costiera e della necessità di fronteggiare con interventi pienamente risolutivi condizioni meteo marine avverse che spesso e volentieri creano difficoltà serie alla cittadinanza. L’atto posto in essere di recente dall’esecutivo va proprio nella direzione di dare risposta compiuta a tale necessità”.

Di qui lo studio di ingegneria, primo passo utile per  individuare un piano di interventi per la tutela e la difesa della fascia costiera gallipolina che sarà quindi poi valutato con il Genio civile per garantire le forme di finanziamento e la posa in opera.  

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