Martedì, 21 Settembre 2021
Gallipoli Gallipoli

I cittadini “differenziano” male i rifiuti. Controlli e trenta multe del Comune

Pugno duro dell'amministrazione di Palazzo Balsamo e verifiche della polizia locale sul conferimento dei rifiuti. Alemanno: "Prima di nuovi progetti ci vuole più collaborazione"

I carrellati per la differenziata a Gallipoli

GALLIPOLI - Controlli mirati e pugno duro contro chi continua ad ignorare le sane pratiche per il conferimento e la separazione dei rifiuti e contribuisce a far lievitare i costi di smaltimento in discarica. E nel contempo saranno promosse anche iniziative e nuove campagne di educazione ambientale per smuovere le coscienze e incrementare sempre più le buone pratiche della raccolta differenziata in attesa anche della conclusione dell’iter procedurale per l’assegnazione del nuovo appalto per il servizio di igiene urbana da affidare al gestore unico dell’Aro11 (per la conclusione delle procedure di gara si attendono gli accertamenti e le verifiche in corso sulle ditte aggiudicatarie). L’amministrazione comunale di Gallipoli, retta dal sindaco Stefano Minerva, dopo alcuni controlli dei mesi scorsi sull’espletamento del servizio di raccolta dei rifiuti, ha effettuato diversi accertamenti a partire dal 26 gennaio e sino al 10 febbraio scorso sul corretto conferimento dei rifiuti solidi urbani da parte dei cittadini, attività commerciali e imprese.             

L’attività congiunta coordinata dagli assessorati all’ambiente e alla polizia municipale, ha visto impegnati gli agenti della sezione ambientale della polizia locale e il personale della ditta Navita srl che per conto del Comune svolge il servizio di igiene urbana in città. I controlli hanno permesso di registrare alcune infrazioni rispetto alle modalità di conferimento dei rifiuti differenziati e indifferenziati che hanno portato anche all’individuazione delle utenze responsabili e a circa 30 contestazioni. Un’azione forte allo scopo di educare i cittadini al corretto smaltimento dei rifiuti e che sia da esempio per tutti gli altri, il monito riveniente da Palazzo Balsamo che ribadisce i principi che l’amministrazione intende portare avanti in tema di tutela ambientale e di raccolta dei rifiuti: educare e differenziare. Se in effetti Gallipoli detiene ancora la maglia nera in termini di raccolta differenziata con una non certo invidiabile percentuale ferma al 6,83 per cento (dato medio di chiusura del’anno 2016) ci saranno delle ragioni e responsabilità a più livelli.                     

"Continueremo ad effettuare assidui controlli ed interverremo ove  richiesto” commenta il vicesindaco e assessore all’ambiente, Cosimo Alemanno, “le aspettative riguardo all’attenzione e al rispetto in tale  ambito da parte del popolo gallipolino sono state ampiamente deluse e per questo motivo renderemo sempre più serrati gli accertamenti. Non  mancheranno ulteriori sanzioni amministrative nei confronti di coloro  che smaltiranno i rifiuti secondo modalità non idonee. Il nostro obiettivo è vivere una città che sia modello e vanto in termini di  decoro e di differenziata” aggiunte il vice di Minerva, “prima di ulteriori azioni e progetti, chiediamo prima di tutto ai  gallipolini massima collaborazione e rispetto delle regole. Ci auguriamo  che questi controlli possano smuovere le coscienze e il senso civico dei  cittadini: il mantenimento un paese pulito e decoroso dipende  innanzitutto da chi lo vive".


 

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