Giovedì, 29 Luglio 2021
Gallipoli

Il Consiglio “rinvia” il caso Seta. Ed è bagarre su bilancio e tasse

Nuovi approfondimenti sul contratto di igiene urbana. Si torna in aula il 16 novembre per decretare, forse, la decadenza della ditta. L'assise comunale intanto ha approvato a maggioranza il bilancio e il ritocco delle aliquote

 

GALLIPOLI – Un fine settimana nel corso del quale i conti di bilancio, tasse e caso Seta hanno scaldato il Consiglio comunale e la politica cittadina. E mentre il sindaco Francesco Errico e la sua maggioranza hanno portato a casa il bilancio previsionale, che a conti fatti sembra più un consuntivo e che ha confermato l’aumento inevitabile delle tasse, sul versante dell’opposizione è già polemica aperta sulla manovra, ma più in generale sulla condotta dei primi cento giorni di governo della nuova amministrazione di Palazzo Balsamo. Un dibattito consiliare che si è consumato con qualche scossone, qualche ennesima frecciata dell’opposizione sui revisori “scelti in famiglia”, e il rimbrotto del Pdl e del consigliere Aldo Petrucci della civica Gallipoli 2012 su imposizione fiscale, voci di spesa e residui attivi. Ma sopratutto con una manovra di lacrime e sangue, come era nelle previsioni, e sulla quale l’assessore e vicesindaco Antonella Greco non si è certo nascosta dietro un dito, motivando nella sua relazione e nel contraltare con i consiglieri, i vizi e le virtù dell’unica “manovra finanziaria possibile” per non intaccare la stabilità dell’ente.

E sul nodo caldo delle determinazioni del contratto e dell’appalto di igiene urbana con la Seta-Cogei si è concertato un rinvio per approfondire alcune questioni delicate sotto il profilo societario. Ma se ne riparlerà a breve, con una nuova seduta dell’assise sull’argomento rifiuti già messo in cantiere e definito per il prossimo 16 novembre. Si è scelto di seguire le indicazioni assunte in commissione Ambiente, dove la “coraggiosa” proposta di delibera delineata dal sindaco Errico e dall’amministrazione comunale per decretare la decadenza, ovviamente motivata, del contratto d’appalto con la Seta, era stata frenata. Ma solo per sopraggiunte questioni che i consiglieri comunali hanno inteso “approfondire” prima di esprimere un voto unanime per cambiare registro sul nodo della gestione del servizio dei rifiuti. Il braccio di ferro con la società Seta Eu-Cogei (o Co.gei?) è ormai ad un “punto” di non ritorno. E anche gli strascichi extragiudiziari sono alle porte con un nuovo lodo arbitrale richiesto dalla ditta e i veleni rimbalzati a mezzo stampa negli ultimi tempi. Bocce non ferme, ma in movimento. Atteso che già il 6 novembre prossimo la commissione Ambiente tornerà sulla questione Seta, per poi convogliare e sciogliere ogni dubbio nel prossimo Consiglio comunale già fissato. E’ stato il capogruppo dell’Udc, Luigi Caiffa a chiedere l’anticipo del punto in discussione e argomentare le volontà espresse dalla commissione consiliare.

Sul nodo bilancio, invece, scelte obbligate e mani legate per l’amministrazione comunale che alla fine, per non intaccare gli equilibri del patto di stabilità e prefigurare qualche deleterio sforamento, aveva già dovuto rivedere e correggere il tiro anche sulle previsioni legate all’aumento delle tasse. Ma sul piano politico come hanno evidenziato i consiglieri Coppola, Di Mattina e Antonio Barba e Rosario Solidoro, e anche e soprattutto Aldo Petrucci, il confronto è doverosamente “rimandato” quando in aula si discuterà del primo e vero bilancio targato dall’amministrazione Errico, ovvero quello previsionale del 2013. E per il quale sono già in cantiere, a detta della maggioranza, correttivi e Piani di entrata (pubblicità, parcheggi, canone spazzatura, tassa di soggiorno) per alleggerire il carico fiscale.

Lo scontro si è attutito, solo perché la “confusione” normativa ha ormai portato in aula un documento contabile e piano delle opere pubbliche ormai stantìo e senza possibilità di modifiche sostanziali. In termini pratici si è attuato il ritocco “inevitabile” anche sulle aliquote delle tariffe sui rifiuti. E per le quali l’assise ha confermato l’aumento del 20 per cento. Per quanto riguarda l’Imu, viene confermata l’aliquota standard del 4 per mille sulla prima casa (e del 2 per mille su alcuni fabbricati rurali), mentre  per le seconde case si passa dal 7,6 al 10,6 per mille. Confermato l’incremento dell’irpef comunale dell’0,2 per cento e che quindi passa dall’attuale 0,6 all’0,8 per cento. E presto tornerà in auge anche il tema caldo della portualità atteso che il consigliere Coppola ha chiesto di trasformare la sua interrogazione sul tema in una mozione che sarà discussa nel prossimo Consiglio. 

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