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In 52 rintracciati al largo di Gallipoli: è il secondo sbarco sull’Isola di Sant’Andrea

Il gruppo di cittadini, di nazionalità pachistana, è stato soccorso all'alba. Anche lo scorso 12 agosto un episodio simile

I volontari della Cri dopo il rintraccio

GALLIPOLI – Come nello sbarco avvenuto lo scorso 12 agosto, il gruppo è composto da cittadini di nazionalità pachistana. La rotta, anche quella, è sempre la stessa: hanno puntato dritto verso l’Isola di Sant’Andrea, al largo di Gallipoli. Il secondo rintraccio su questo approdo insolito è avvenuto all’alba, poco prima delle 7.

In cinquantadue, tutti di sesso maschile e tra loro alcuni minori,  sono stati fermati dagli agenti di polizia e dalla guardia di finanza della Città Bella, i quali hanno raggiunto i cittadini stranieri assieme ai volontari della Croce Rossa per prestare i primi soccorsi. Nessuno, al momento, sembra aver rimediato conseguenze fisiche dovute alla traversata: al termine delle prime visite mediche, sono stati accompagnati presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, dove si svolgeranno le operazioni di identificazione.

Non è ancora dato sapere se, tra i migranti, si siano mimetizzati anche i responsabili di questo ennesimo, pericoloso viaggio della speranza. Gli agenti del commissariato della Città Bella stanno ascoltando, per mezzo dell'aiuto di un interprete, gli uomini approdati: l'unico modo possibile per poter risalire agli autori della traversata.

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