Gallipoli Via Pier Paolo Pasolini

Apre l’ecocentro di via Pasolini. Ed è lotta alle discariche a cielo aperto

Inaugurata la piattaforma ecologica della zona del Peep 3 che rimarrà aperta per tre giorni a settimana, il venerdì, sabato e lunedì ed è gestita dalla Navita. Si può depositare materiale ingombrante, vecchio, esausto o in disuso

GALLIPOLI – Dagli annunci all’apertura definitiva, e ora il primo ecocentro della città bella può andare a regime. Ieri mattina l’inaugurazione e il taglio del nastro per fornire una risorsa in più al territorio per scongiurare il proliferare di discariche a cielo aperto e l’abbandono indiscriminato di rifiuti speciali e inquinanti e degli ingombranti per le strade e nelle stradine periferiche. Ora non ci sono più scuse e attenuanti per contribuire a tenere più pulita e decorosa la città. L’ecocentro che sorge in via Pier Paolo Pasolini, nel quartiere del Peep 3, è dunque operativo per consentire alla cittadinanza di depositare per tre giorni la settimana, e precisamente il venerdì, sabato e lunedì (dalle 8 alle 13) materiale ingombrante o vecchio, esausto o in disuso. La gestione temporanea è stata affidata all’attuale ditta che ha in carico il servizio di igiene urbana, la Navita Srl, e per conoscere tutte le modalità di fruizione della struttura ecologica e le quantità massima di deposito giornaliera sono disponibili le brochure informative e si può fare riferimento anche allo specifico regolamento del Comune. A disposizione anche il numero verde 800-098563.    

Basta con le discariche a cielo aperto dunque confidando in un ritrovato senso civico non solo dei cittadini locali, ma anche dei turisti e anche di chi sino ad oggi ha scambiato le strade o le marine gallipoline come meta preferita per disfarsi del materiale di risulta o degli ingombranti. Ma grazie all’ecocentro bisogna che siano in primo luogo i residenti o coloro che pagano la Tarsu nel territorio di Gallipoli (e che hanno diritto di accedere alla struttura) a dare il primo segnale tangibile del cambiamento e il senso del rispetto per la propria città. Proprio su questo punto si è incentrato l’intervento del sindaco Francesco Errico, che ha voluto che a tagliare il nastro della struttura fosse simbolicamente un bambino, a testimoniare il duplice significato di un centro che serve soprattutto per incentivare politiche educative rispettose dell’ambiente e dell’habitat naturale e che deve garantire la tutela del territorio, a beneficio delle attuali e future generazioni.

DSC_4311-2“L’obiettivo che l’amministrazione comunale si pone con l’apertura dell’ecocentro” ha detto il primo cittadino, “è quello di eliminare quelle vergognose discariche a cielo aperto che mortificano e deturpano questa città. La tutela ambientale è una conquista molto importante, anche perché ripulire e bonificare comporta tempo ed impegno, mentre a sporcare e degradare non ci vuole nulla. L’auspicio, dunque, è che questa struttura rappresenti per davvero il simbolo ed il presidio di una città che si rispetta e si ama e che dice no ad atti così riprovevoli ed infimi come quelli che inquinano e sfigurano il territorio”. Il sindaco ha altresì ringraziato gli uffici comunali e la ditta Navita, per l’impegno profuso e per aver assecondato la caparbietà dell’esecutivo nell’aprire l’ecocentro, nonché il suo predecessore, l’ex sindaco Giuseppe Venneri, per aver dato l’input e trovato i relativi finanziamenti per aprire la struttura.

L'apertura dell'ecocentro è stata accompagnata da un'altra manifestazione che si è svolta proprio nei pressi dell’isola ecologica organizzata dall'associazione di quartiere Città Nuova e intitolata "Recicliadi: rifiuti, emergenza o risorsa?". Un progetto finalizzato a promuovere una cultura ecologista ed ambientale attenta alla necessità di considerare la raccolta differenziata come una risorsa per ogni comunità. Una spinta in più per la raccolta differenziata con l’auspicio che tale esempio possa ripetersi anche in altre zone cittadine.

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