Domenica, 25 Luglio 2021
Gallipoli

La “Croce dell’Anno Santo” sul terrazzo del seminario. Pronta ad accendersi

Domenica in cattedrale il passaggio di consegne simbolico tra gli ex ragazzi dell'Azione cattolica del 1975 e il Movimento giovanile delle confraternite e delle associazioni. Come nel passato sarà il punto luminoso più alto della città

Foto sono di Roberto Piro per contro della parrocchia di Sant'Agata.

GALLIPOLI - Un simbolo di fede e redenzione, ma anche un punto di riferimento che torna a illuminare il cammino della speranza della comunità gallipolina. Già dal pomeriggio di ieri la “Croce dell'Anno Santo” è tornata a campeggiare sul terrazzo dell'ex seminario diocesano del centro storico di Gallipoli. Un auspicato e gradito ritorno. L’installazione della croce è andata a buon fine e da domenica sera, dopo la funzione religiosa e la cerimonia d’inaugurazione, sarà il punto luminoso più alto della città. Così come accadeva un tempo.

Su iniziativa della parrocchia della basilica cattedrale di Sant’Agata, retta da don Piero De Santis, e dei fedeli, il ritorno della Croce dell'Anno Santo è diventata una realtà. E domenica 11 maggio, a partire dalle 19, dopo la celebrazione eucaristica, ci sarà la benedizione e la consegna simbolica della croce da parte dei componenti dell’Azione Cattolica del 1975 ai giovani del Movimento giovanile delle confraternite e delle associazioni di Gallipoli. Dopodiché la croce tornerà ad illuminarsi come nel glorioso passato, dominando dal suo elevato alloggiamento tutto il centro storico e la città intera.

2-246-59La comparsa della Croce dell’Anno Santo in terra gallipolina rimanda indietro nel tempo al 1950 quando i giovani dell’azione cattolica, in ricordo dell’anno giubilare, decisero di erigere sul terrazzo dell’allora sede del seminario diocesano di via Antonietta De Pace legato alla cattedrale, una grande croce luminosa, come segno inequivocabile di una fede vissuta e testimoniata. Nell’anno santo del 1975 i ragazzi dell’azione cattolica vollero nuovamente dare luce a quel segno che, a causa delle intemperie e dell’usura, si era a dir poco adombrato.

E oggi come allora quelli stessi ragazzi, ormai adulti e testimoni instancabili della fede, hanno inteso riconsegnare alla città e alla comunità gallipolina tutta quel simbolo di speranza. Invitando soprattutto i giovani gallipolini a prendere parte al simbolico passaggio di consegne della croce luminosa dai ragazzi di una volta alle nuove leve del Movimento giovanile delle confraternite e delle associazioni cittadine, condividendo un momento di preghiera, riflessione e testimonianza.

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