Giovedì, 24 Giugno 2021
Gallipoli

La Procura invia le ruspe: abbattuta costruzione abusiva in zona "Li Foggi"

La struttura sorge a poca distanza dal mare a Gallipoli, in località "Li Foggi" sulla litoranea per Santa Maria di Leuca, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico. La sentenza passata in giudicato nel 2011

GALLIPOLI – Prosegue la battaglia del procuratore aggiunto Ennio Cillo contro l’abusivismo edilizio. Con una nuova demolizione di una struttura abusiva, estesa per oltre 600 metri quadri. Questa mattina le ruspe hanno iniziato a mandare in frantumi uno scheletro in cemento armato e i relativi solai. La demolizione è stata ordinata con sentenza di condanna del Tribunale di Lecce, passata in giudicato nel 2011.

La struttura sorge a poca distanza dal mare a Gallipoli, in località “Li Foggi” sulla litoranea per Santa Maria di Leuca, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico e qualificata come zona di tutela e salvaguardia ecologica. L’immobile era stato sequestrato a suo tempo dalla polizia municipale gallipolina.

Questa mattina erano presenti gli agenti del commissariato di Gallipoli che hanno coordinato la cornice di ordine pubblico con i carabinieri, i vigili del fuoco, le polizie provinciale e locale. Per l’abbattimento si è fatto ricorso ad una ditta specializzata in demolizioni. Gli operai hanno utilizzato due speciali demolitori meccanici, assicurando il contenimento delle polveri con un nebulizzatore collegato ad un’autocisterna. Il tutto sotto la supervisione del direttore dei lavori.

L’intervento s’insinua nel solco dei precedenti già eseguiti in zone significative sotto il profilo ambientale. In questo modo, si recupera anche la naturalità delle aree vicine, non edificate.

Oltre alle demolizioni eseguite d’autorità, sono sempre più numerose quelle eseguite spontaneamente dai proprietari, come ricorda la stessa Procura, subito dopo il passaggio in giudicato delle sentenze con pena sospesa condizionata alla demolizione.

In molti preferiscono assicurarsi tale beneficio, sostenendo direttamente le spese del ripristino, essendo ormai completamente tramontata l'idea di sostanziale impunità per questo genere di reati.  Ad oggi le demolizioni in provincia di Lecce sono arrivate a quota 250.

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