Giovedì, 17 Giugno 2021
Gallipoli

La Torre San Giovanni sarà ingabbiata. Al via i lavori di recupero

Pubblicato dal Comune il bando per l'aggiudicazioni degli interventi di restauro per 350mila euro che trasformeranno l'avamposto costiero del quartiere del Lido San Giovanni in un museo naturalistico. Fondi già disponibili

La torre della zona di Lido San Giovanni

GALLIPOLI - La torre della zona di Lido San Giovanni sarà presto ingabbiata. E si darà il là ai lavori di recupero e fruizione pubblica dello storico manufatto, che campeggia nell’omonimo quartiere residenziale, e da tempo sede di una stazione di biologia marina diretta dal professor Giorgio Cataldini. E' infatti stato pubblicato il bando per i lavori di recupero della torre costiera “San Giovanni La Pedata” che a seguito dell’intervento sarà riconvertita in centro museale e didattico per la fruizione del patrimonio naturalistico dell'area del litorale sud gallipolino. Le proposte per l’affidamento dei lavori in questione dovranno essere presentate entro il prossimo 28 novembre. Il bando comunale per l’aggiudicazione dei lavori segue la redazione del progetto esecutivo licenziato dai tecnici, Livio Bleve e Giuseppe Carmone, dell'ufficio tecnico comunale.

L’avamposto costiero eretto nel XVI secolo (a scopo difensivo in seguito alle incursioni dei Saraceni), è stato consistentemente restaurato più volte nel corso del tempo e quindi si conserva in discreto stato. Ma necessita ovviamente di un maquillage complessivo (un tempo l'ingresso era sul lato mare, ma è stato occluso, sicché in seguito è stata aperta una porta al piano terra sul lato monte. L'interno è agibile, una scala a muro conduce al pian di sopra, e ogni lato si dota di una finestrella).  E così sarà, visto che giunge finalmente a compimento l’iter per il progetto di recupero della torre. Un progetto definitivo per una spesa complessiva di 350 mila euro in larga parte finanziato da un apposito bando regionale destinato al “Recupero di manufatti edilizi esistenti da destinare alla fruizione e alla ospitalità diffusa”. Anche il Comune ha garantito una quota di cofinanziamento pari a 18 mila euro.

E così potrà presto prendere forma l’intervento di recupero della torre costiera denominata “San Giovanni La Pedata” a ridosso del noto stabilimento balneare della zona sud. Un progetto di recupero per quale finalità? Nelle previsioni la vecchia torre è destinata a diventare un centro museale e didattico per la fruizione del patrimonio naturalistico dell’area di interesse comunitario e di protezione speciale del litorale sud-Isola di Sant’Andrea di Gallipoli. Un museo naturalistico e un centro di documentazione appannaggio del parco naturale regionale che si spera possa finalmente decollare con la contestuale acquisizione al patrimonio comunale anche dell’Isola di Sant’Andrea (inserita da tempo tra i beni in dismissione in nome e per conto dal cosiddetto federalismo demaniale) e con un piano di valorizzazione e gestione del parco di Punta Pizzo.

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