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L'ospedale di Gallipoli

L'ospedale di Gallipoli

Il Sacro Cuore si rifà il look. Ma ora bisogna salvare Ostetricia

Lavori già iniziati al pronto soccorso e in arrivo per le sale operatorie. Presto la visita dell'assessore regionale Attolini. La giunta Errico con una delibera invita la Regione a soprassedere sul taglio del punto nascita

GALLIPOLI -  Dal pressing sugli scarichi a mare alla questione sempre più “tagliente” del futuro dell’ospedale. Sulle sponde gallipoline la politica è sempre in movimento.  Dopo il via libera della Asl territoriale ai lavori di potenziamento del pronto soccorso, già avviati in questi giorni, e lo sblocco di 850mila euro per la riqualificazione e messa a norma delle sale operatorie, è tempo di pensare al futuro del reparto di Ostetricia. Ancora una volta.

Perché la battaglia per scongiurare i tagli all’ospedale “Sacro Cuore di Gesù” non si ferma, anche se a complicare la cose oltre all’attuazione della seconda fase del Piano di riordino e di “rientro economico”, c’è anche il nodo del primo ricorso al Tar che non ha avuto buon esito per salvaguardare il punto nascita gallipolino. Cosa invece che porta in dote il “Ferrari” di Casarano e che in un eventuale ballottaggio (anche se al momento è salvo solo Scorrano oltre a Lecce, Tricase e Copertino) diventerebbe determinante per la scelta finale della Regione.

Ma il pressing messo in auge dall’amministrazione comunale insieme con i comuni limitrofi, e con il supporto del Comitato pro ospedale, è a dir poco asfissiante per far valere le ragioni del presidio gallipolino. Ora come ora che l’assessore regionale alla Sanità, Ettore Attolini, farà tappa proprio presso l’ospedale ionico per un giro di ricognizione sulle strutture sanitarie territoriali e anche in concomitanza con l’avvio dei lavori per il completamento del blocco operatorio del Sacro Cuore. E sarà l’occasione per riparlare in maniera fattiva, e si spera risolutiva, del nodo dei punti nascita e delle prerogative rivendicate dal presidio ospedaliero per evitare che quella divisione di Ostetricia e ginecologia possa essere cancellata.

A tal proposito con una recente delibera di giunta, l’amministrazione comunale retta dal sindaco Francesco Errico, ha approvato e definito la formulazione di un atto di indirizzo, rivolto al presidente della Regione Nichi Vendola e allo stesso assessore alla Sanità, Ettore Attolini, teso a difendere e salvaguardare il punto nascita dell’ospedale. “L’attenzione in favore del nostro ospedale si mantiene alta e costante” dice il sindaco Errico, “ed il nostro pressing istituzionale presso gli organi preposti a decidere le sorti del Sacro Cuore continua ad essere costante”. Pressing che come ha ricordato il primo cittadino, nei giorni scorsi ha consentito, grazie anche all’apporto del sindaco di Sannicola, Giuseppe Nocera, di sbloccare gli 850mila euro necessari per il completamento del blocco operatorio del nosocomio gallipolino e che nei primi giorni della prossima settimana porterà a Gallipoli l’assessore alla Salute, Ettore Attolini, per una visita presso la struttura ospedaliera.

“Proprio in quella circostanza” annuncia Errico, “avremo il modo ed il piacere di dimostrare all’assessore, con la forza dei fatti, le molteplici ragioni per sostenere e tutelare il nostro ospedale, che deve essere considerato un punto di riferimento, a livello sanitario, nel territorio salentino. Abbiamo una struttura adeguata, professionalità valide e stimate, ragioni logistiche e geografiche che sono tutte dalla nostra parte e che ovviamente porteremo all’attenzione dell’assessore Attolini”.

Una presa di posizione “forte” sul futuro dell’ospedale che anche il consigliere regionale Antonio Barba, il consigliere comunale Aldo Petrucci e i Comunisti italiani con il segretario Fiammata avevano recentemente sollecitato a più riprese. Tornando alla delibera di giunta, per la quale il sindaco ringrazia la consigliera Titti Cataldi e la coalizione Tutto Cambia per “il fattivo apporto, a dimostrazione del prezioso contributo, in termini di confronto costruttivo, che può fornire la minoranza”, il prossimo, imminente passo, sarà quello di farla condividere dalle amministrazioni comunali del bacino socio sanitario di Gallipoli, affinché l’atto di indirizzo rivolto in Regione possa trovare più forza ed esplicare le proprie ragioni con maggiore incisività.

 

 

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