Lunedì, 2 Agosto 2021
Gallipoli

Sospesa attività di un ristorante: dentro, sette lavoratori in nero

Il provvedimento è stato disposto a seguito di una verifica dei funzionari dell'Ispettorato del lavoro, condotta venerdì sera in un locale gallipolino. Una multa di mille e 500 euro per riaprire l'attività

 

GALLIPOLI - Su dodici lavoratori impiegati nell’esercizio ben sette sono risultati totalmente in nero. E’ il risultato di un accertamento condotto dai funzionari dell’Ispettorato del lavoro di Lecce in un ristorante gallipolino, venerdì sera, in pieno orario di cena.

I lavoratori interessati, sono tutti italiani, di giovane età e venivano impiegati  in mansioni poco qualificate, come quelle di cameriere e aiuto cuoco. Come previsto in questi casi, l’attività imprenditoriale è stata sospesa, in quanto il numero di lavoratori irregolari è risultato superiore al 20 per cento del totale della manodopera impiegata.

“Devo ringraziare i miei ispettori – ha dichiarato Iunio Valerio Romano, responsabile dell’unità di vigilanza che si occupa di pubblici esercizi -, che garantiscono una presenza sul territorio in orari serali e nelle giornate festive. Questo ci permette un controllo più capillare e un contrasto sempre più incisivo al lavoro nero e all’impiego irregolare di lavoratori”.

Il titolare del ristorante può riaprire l’attività provvedendo a regolarizzare i lavoratori in nero e a pagare una multa di mille e 500 euro. Questa sanzione si aggiunge alle altre previste per l’impiego di lavoratori in nero, che prevedibilmente raggiungeranno la somma di circa 15mila euro per tutte le irregolarità contestate dagli ispettori.

Evasione fiscale: cooperativa non presenta la dichiarazione del 2010.

I finanzieri della tenenza di Maglie hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società cooperativa operante nel settore tessile di un comune del sud Salento che non aveva presentato la dichiarazione dei redditi, occultando per l’anno 2010 ricavi pari a 144 mila 687euro e Iva per 32mila euro; per l’anno 2009 e 2010 la società ha omesso  il versamento di ritenute per complessivi euro 8 mila 453 euro regolarmente.

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