Martedì, 27 Luglio 2021
Gallipoli

Scarichi a mare, Gabellone in pressing: “Soluzioni rapide per Gallipoli”

Dopo le proteste degli operatori e la presa di pozione del sindaco Errico anche il presidente della Provincia smuove le acque. Nuova lettera di sollecito all'assessore Barbanente sul nodo del depuratore consortile: "Subito una soluzione"

GALLIPOLI - Scarichi a mare lungo il litorale nord di Gallipoli, e il presidente della Provincia, Antonio Gabellone torna a sollecitare la Regione Puglia. Anche alla luce delle recenti prese di posizione degli operatori turistici e balneari del versante di Torre Sabea, Rivabella e Lido Conchiglie sempre più preoccupati per le ripercussioni ambientali e d’immagine che ormai si estendono da diversi anni sulla fascia costiera gallipolina. E anche il sindaco Francesco Errico negli ultimi tempi è tornato a smuovere le acque, affiancando la battaglia degli operatori. Sferzando il governo Vendola: “Dal governo regionale si stanno attuando due pesi e due misure: si boccia il progetto Tap a San Foca, ma di contro non si tutela il litorale gallipolino”. E in attesa di sviluppi, ora anche Gabellone, spinge per un’accelerata e alla quadratura del cerchio sulla problematica legata allo scarico terminale del depuratore consortile.         

E così, dopo la missiva del 16 settembre scorso, all’indirizzo istituzionale dell’assessore regionale all’Urbanistica e all’assetto del territorio, Angela Barbanente, è ora giunta una nuova sollecitazione da parte del numero uno di Palazzo dei Celestini, per affrontare di petto la questione del recapito finale dell’impianto di depurazione consortile di Gallipoli. Si è così nuovamente riaperta la discussione sulle soluzioni tecniche più idonee da adottare per impedire lo scarico sottocosta del depuratore e per salvaguardare la balneabilità del litorale nord gallipolino. Soluzioni per altro già intavolate nel corso dei numerosi tavoli tecnici e politici che si sono svolti tra Gallipoli e Bari nei mesi scorsi, e avvalorati anche dall’approvazione del progetto esecutivo di Acquedotto pugliese e Regione (con la disponibilità di fondi pari a 4 milioni e 450mila euro) per consentire di dare il via ai lavori per il potenziamento e adeguamento della struttura a servizio del comune ionico e di quelli di Alezio, Tuglie e Sannicola. Interventi che tuttavia non riguardano il recapito finale che continuerà per ora ad essere il mare. 

“Mi duole di dover tornare sull’annoso argomento del trattamento e dello smaltimento dei reflui provenienti dall’impianto depurativo consortile di Gallipoli” scrive nella lettera inviata all’assessore Barbanente il presidente Gabellone, “materia che ha formato oggetto di vari incontri interistituzionali e di copiosa corrispondenza. Con mia nota dello scorso 16 settembre 2013, a lei indirizzata, ripercorsi le varie fasi della pratica e le conclusioni a cui si era pervenuti a suo tempo: l’esecuzione, da parte di organi tecnici individuati dall’assessorato regionale di accertamenti approfonditi sulle modalità di smaltimento, la valutazione dei ‘pro’ e dei ‘contro’ che ogni soluzione avrebbe potuto comportare e, in conclusione, la decisione, ragionata e condivisa, sul più corretto ed efficace metodo di gestione dell’impianto. "Oggi -continua la missiva - con la stagione primaverile ormai alle porte, gli operatori turistici del territorio si stanno organizzando per accogliere i forestieri, la cui presenza in quantità significative è prevista già per il periodo precedente la Pasqua. Come c’era da aspettarsi, fra le questioni che si dibattono in questi giorni una parte preponderante ha attinenza con i problemi dell’igiene del territorio e della balneabilità delle acque. Settori, l’uno e l’altro, a cui viene riservata oggi, una meticolosa attenzione e rispetto ai quali le richieste di interventi migliorativi, se non risolutivi, assumono forme particolarmente ferme e pressanti”.

Sulla scorta di tali premesse Gabellone argomenta le sue richieste per velocizzare l’iter risolutivo dell’annosa e discussa questione. “È per queste ragioni che, pur nella consapevolezza che il suo ufficio ha già dato avvio al programma di approfondimenti tecnici da lei a suo tempo annunciato” conclude il presidente della Provincia, “mi permetto di segnalare alla sua attenzione la necessità che si provveda ad affrettare i tempi per la conclusione dell’indagine e si proceda quindi, con l’urgenza dettata dall’incalzare dei tempi, all’adozione di tutti i provvedimenti che possano restituire fiducia alle centinaia di famiglie che traggono, dalle attività connesse al turismo ed all’ospitalità turistica, i cespiti per la sopravvivenza di migliaia di persone. Confido che, grazie al prestigio personale che la circonda ed all’autorevolezza che le deriva dalla carica, l’annosa questione, che risale agli inizi del passato decennio, potrà finalmente trovare una soluzione razionale, convincente e condivisa”

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