Gallipoli

Lotta ai decibel, il Tar riaccende definitivamente la musica nei lidi

Dopo la sospensiva di luglio, nuova bocciatura nel merito per l'ordinanza dell'allora sindaco Venneri che aveva imposto la limitazione degli intrattenimenti musicali di locali e stabilimenti entro l'1,30. Accolto ricorso gestori

GALLIPOLI - Ora il Tar di Lecce riaccende la musica estiva nel lidi di Gallipoli. Entrando nel merito e gettando definitivamente a mare l’ordinanza restrittiva firmata dall’allora sindaco Giuseppe Venneri (che aveva recepito gli indirizzi del Consiglio comunale e anche della Prefettura)  nel mese di giugno, che disciplinava le attività di intrattenimento musicale di locali e stabilimenti gallipolini entro e non oltre l’1,30 di notte. Un provvedimento da subito contestato in particolar modo dai gestori dei lidi del litorale sud e della zona della Baia Verde, che avevano ottenuto una prima vittoria giudiziaria, con la sospensiva del luglio scorso da parte sempre del Tribunale amministrativo, dopo l'accoglimento dei relativo ricorso promosso per conto delle associazioni di categoria. Stagione salva, musica e intrattenimento diffuso secondo le disposizioni della vecchia  ordinanza del 2002 che fissava i limiti fino alle 3 del mattino. 

 
Ora sulla guerra dei decibel il Tar di Lecce, (presidente Antonio Cavallari e relatrice Claudia Lattanzi) si è definitivamente pronunciato avvalorando ancora una volta le tesi difensive enunciate  nel ricorso presentato dai nove titolari di lidi balneari gallipolini della zona della Baia Verde. Ricapitolando la questione come noto, l’oggetto del contendere era proprio l’ordinanza disposta dall’allora primo cittadino il 21 giugno scorso che aveva modificato la precedente ordinanza del 2002 che prevedeva la possibilità di effettuare attività di  intrattenimento musicale nel periodo estivo sino alle tre del mattino (con orario di  deflusso sino alle 4). I nuovi paletti imposti dal Comune  disponevano invece che tutte “le attività musicali svolte nei pubblici esercizi, e comunque ogni attività di diffusione sonora deve cessare entro l’1,30 in tutto il territorio comunale”.
 
Contro il provvedimento che ha introdotto tale drastica limitazione di orario, i ricorrenti, tutti titolari di lidi balneari autorizzati a svolgere anche di sera attività di intrattenimento, hanno proposto ricorso innanzi al Tar Lecce assistiti dai legali Saverio Sticchi Damiani e Danilo Lorenzo. Il giudice amministrativo con la sentenza odierna ha accolto il ricorso in quanto ha ritenuto che il sindaco di Gallipoli “pur avendo sentito le associazioni di categoria dei consumatori  e delle imprese e organizzazioni sindacali, non ha adeguatamente considerato le proposte avanzate  da queste ultime che, nell’ambito di una riunione appositamente convocata, si erano rese disponibili ad assoggettarsi ad un regime più restrittivo rispetto a quello previsto con l’ordinanza sindacale del 2002, a condizione che le attività di intrattenimento musicale svolte nei pubblici esercizi potessero almeno svolgersi sino alle 3,30, con l’obbligo tuttavia a partire dalle 2,30 di una diffusione musicale a volume ridotto”. 
 
Inoltre i gestori degli stabilimenti balneari della Baia Verde assunsero, sempre in quella sede, l’impegno formale “a far effettuare, a proprie spese e cura, una attività di pulizia quotidiana del tratto di strada interessato dalle 5 alle 8”. Nell’ordinanza si evidenzia che “il sindaco si è limitato a recepire la delibera di indirizzo comunale, senza dare alcuna giustificazione sui motivi per i quali sono state ritenute non accoglibili le proposte delle associazioni di categoria”. Per tale motivo il giudice amministrativo ha definitivamente annullato l’ordinanza dell’allora sindaco Venneri del giugno 2011 che disponeva la chiusura dei locali gallipolini all’1,30 del mattino. 
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